domenica 25 novembre 2007

Still Gettin' Right...


Oggi battesimo di Andrea, secondogenito del mio amico Michele... rivisto un po' di gente, mangiato dei buonissimi confetti al cioccolato bianco, detto un po' di cavolate durante la messa, reincontrato un po' di gente e mi sono innamorato di una mamma, giovanissima, 22 anni...

Mi sono tagliato i capelli. Non come avrei voluto, ma come hanno voluto. Grazie al nuovo tecnologico rasoio tagliacapelli delle parrucchiere non mi sono nemmeno reso conto di come fosse successo... e nonostante avessi specificato che li volevo poco sotto al mento è un miracolo se manco arrivano alle orecchie... E sono più corti di tutti i tagli proposti nel book... e si che anche qui avevo specificato che erano troppo corti. Sono stato male due giorni e ho minacciato mia mamma di trasformarla in Sinead O'Connor se non la smetteva di dirmi che stavo bene...
Oramai sono passate più di due settimane, ma nn riesco ancora a vedermici... Tutti mi dicono che stò bene che mi mette in luce il viso... io ci son stato male due giorni, e tutt'ora la situazione non va meglio. Giro fra l'assomigliare vagamente a Mike Patton coi capelli corti, a Mila Hazuky, a Tetsuya di Mazinga, ai profili aerodinamici di una ferrari.
Il vero problema è metterli a posto, e sti cazzo di capelli che mi vanno sugli occhi, ieri mi stavo quasi riducendo a farmi una pseudofrangia emo... 'nammerda.

Per andare avanti con le belle notizie avevo vinto una chitarra su ebay. Una Greco dell'85, una copia di buon livello di una Gibson Les Paul Custom. Ero tutto contento, apro il pacco e... paletta spezzata sotto il capotasto e mascherine dei pickup andate. Aperto il contenzioso con l'acquirente, nel frattempo sono andato dal liutaio: non si può reincollare, frattura troppo netta, le fibre non combaciano. Bisogna segare a mano il manico in obliquo, rifare paletta e parte di manico, incollare e riverniciare. Preventivo? 300 euro, stando larghi... Fantastico, no?

Pensierini.
Sebbene non abbia mai seminato tanta merda, mi sembra invece che tenda a spuntarne fuori sempre di nuova, rigogliosa e su ogni fronte. Non dico che ne farei volentieri a meno, ma nemmeno che se ce ne fosse di meno si sentirebbe meno odore. Insomma, un po' di cacca se la può prendere qualcun'altro ogni tanto? O forse dovrei far girare la ruota talmente tanto velocemente che i pezzi di merda, grazie alla mitica forza centrifuga, volino via...
Ci mancava la chitarra rotta. Perchè già la mia voglia di suonare scema di giorno in giorno, più vedo la gente suonare e più mi viene il magone perchè fa parte di tutte le cose che non posso avere. Ovviamente, non per mia volontà.
E' questo il punto.
Per quanto mi sforzi nel volere le cose, queste non vanno mai come voglio io... o meglio, come chiedo che andassero... e me la devo fare andare bene.
Il problema è che io per qualsiasi cosa mi trovo sempre a partire da capo, ricominciare sempre tutto da zero. Qualcun'altro invece bene o male parte già che ha qualcosa in mano... Non vorrei annoiare nessuno con esempi o altro, ma ne cito uno per fare un esempio: avevo perso, con tutto il mio impegno e tutte le rinuncie che comportava, i miei 15kg, avevo raggiunto una buona resistenza ed ero contento, ero arrivato che non mi fregava nemmeno più di migliorare... invece... una dietro l'altra e ovviamente recuperato tutto, sia i chili, che la scarsa resistenza... e che fatica ancora.

04/12/2007
(Continua da sopra...)
Ho ancora un po' di magone misto rabbia per quello che mi è successo. Vuoi che si stà avvicinando l'anniversario di quando mi sono schiantato, vuoi che in queste ultime settimane mi sembra di fare fin troppi complimenti di cattivo gusto al boss, vuoi che forse sono ancora qui ad aspettare che l'ometto del Rock'n'Roll finalmente arrivi e mi dica: We, è il tuo momento! Nel frattempo oggi ho pagato la cassa da 28" e dovrebbe arrivare... almeno in questo son felice, ma dove vado se il gruppo non c'è? Avevo perso un po' lo spunto di scrivere, stamattina la fiammella si è riaccesa... e ho scritto qualcosina. Pure mi son fischiettato nel telefono un nuovo motivetto.
Altra cosa che devo partire da zero: trovare la gente per suonare, anche se il mio progetto sarebbe solista... cioè, quasi... cioè sarei dovuto ripartire con, ma di nuovo giustamente ognuno ha i suoi impegni, e io non ho la chitarra.

Altro problema. I miei raptus di bontà. Sebbene mi accorga che veramente ora metto i puntini sulle "i" dappertutto (perfino oggi ho scritto l'indirizzo in maiuscolo con i puntini sulle i, sebbene mi abbiano detto chissà quante volte che col maiuscolo i puntini non ci vanno), e i compromessi difficilmente li accetto, ecco che parlando del polesine ho ben pensato di mandare un messaggio a Maria. Beh, siamo alle solite, un ping pong di appuntamenti, come al solito vaga, come al solito sempre ad adularmi per tenermi buono mi pare... ci credo? Francamente non credo più alle belle parole, alle tante, ai pochi fatti e alla poca sostanza. Adesso il prossimo dibattito per trovarsi è rimandato a lunedì. Ci credi ancora? Credo che non voglio credere... o meglio, credo che non penso troppo avanti, da un bel pezzo. Mancano pure pochi giorni alla partenza per il nuovo continente e... e francamente non ci penso.

Pensierini Idioti.
Prosegue questo appuntamento. Oggi tratterò degli occhi e delle mani. Per lo stesso principio che oramai mi pervade non mi accontento. Guardo con un certo interesse, anzi, arrivo perfino a trarre giudizi, nel notare questi due aspetti del corpo. Gli occhi mi colpiscono, stare ore nel tentativo di cercare di vederci attraverso, di capire cosa possa nascondere anche l'occhio azzurro più trasparente che abbia avuto la possibilità di vedere. Delle mani mi piace vedere come la gente le muove. Per lo stesso motivo che mi invaghisco dei dettagli, starei le ore e i giorni ad osservare come le mani compiono azioni, scrivono, incartano, maneggiano. Qualsiasi cosa facciano. Una mano tesa: col sotterfugio di mostrarmi che necessita di andare a trovare un'esperta di manicure, ci leggo invece una necessità o un bisogno di prestare attenzione in generale, di prendersi cura di quella persona.
E' vero, mi drogo delle persone. L'ho sempre detto. E mi drogo di tutte queste piccole cose.

Conclusioni.
Oggi ero alla ricerca dei famigerati biglietti di Van Halen a Las Vegas. Mentre cliccavo a destra e a manca, inserivo codici per evitare le intrusioni dei bot, e nel mentre che realizzavo di perdermi gli Skid Row a Los Angeles invece perchè saremo a San Francisco, scopro che il famigerato biglietto da 132$ e passa, altro non è che un biglietto dal secondo anello, dove il miglior posto è quasi dietro al palco, in maniera da non vedere un cazzo. La decisione? Che andrò alla fortuna, che nn sarà con me, e sperare nei botteghini last minute che pullano appunto la via dell'MGM a vedere se mi svendono un biglietto. Vederlo male per vederlo male cmq a meno soldi cosa mi cambia?

Capelli.
Continuano le mie avventure col mio bel taglio dimmerda. Ogni giorno tutti a dirmi che sto bene. Ogni giorno io a spostarmi il ciuffo dagli occhi. Ogni giorno un piccolo aumento della lunghezza, ogni giorno nuovi capelli che si staccano, ogni giorno un'altro giorno di attesa.

giovedì 1 novembre 2007

Sendin' Back Your Favour


E' il giorno dei morti... Ieri sera giretto per le piazze, era un bel po'... incrociato un po' di gente, ma di bei culi... se ne abbiam contati 2 saran tanti. Poi al lambic, meeting con matteo, gianluca e rino...
Nulla di particolare da raccontare, solo un po' stanco e scazzato, ma in generale... mah, forse è stato vedere dopo tanto tempo la gente suonare al Counry Star mi ha un attimo risvegliato la fiammella di "cosa mi piaceva fare"... e che ora un po' evito e un po' non ho la possibilità di fare, se non da solo... e da solo... è una palla.
Ho visto Ratatouille e ho pianto, prima o poi qualcuno mi spiegherà il motivo del perchè anche coi cartoni animati riesco a commuovermi... E anche l'ultimo Die Hard... aò, a me i film porcheria pieni di cagate piacciono troppo. A mio padre invece piacciono gli storici, che a me fan cagare...


Ho scoperto che i Van Halen si esibiranno il 30 dicembre a Las Vegas, all'MGM Grand... inutile dire che io sarò lì, già informato i compagni di viaggio... e fra l'altro è pure appiccicato, si fa per dire, al nostro motel... che è dietro ad un aeroporto... mah, saranno insonorizzate le pareti?

Infilandomi un dito nel naso per scaccolarmi ho notato che ho il setto nasale deviato da una parte... finalmente allora nn erano mie pare se mi sembrava di non respirare più come una volta. Poco male, aria ai polmoni ne arriva!

Pensierini.
Stà affiorando una parte di me strana, cattiva. Non lo so, a volte non mi capisco.
La mia reazione è stata forse un'amplificazione dei vostri usi e costumi. Ben inteso che in merito io ne ho ben altri di completamente diversi.
A volte ho come l'impressione di essere l'emulazione di me stesso... certe cose non le provo più, certe altre non mi sento di farle, altre ancora le faccio cercando di imitare quello che avrei fatto se fosse stato un po' di tempo fa...
Ogni tanto mi domando se quello che dico alle persone sia effettivamente vero o meno. Se alle stesse ci tengo oppure no, se effettivamente provo dei sentimenti per loro oppure è solo un qualcosa del quale cerco di convincere me e loro.
Forse ho giocato troppo? Forse il gioco è finito per diventare me?
A volte quando parlo con le persone mi sembra di raccontare cagate a nastro senza il motivo che ce ne sia la necessità... non vorrei che sempre il mio me che nn si controlla e che nn dipende da me lo faccia perchè non vuole ascoltare le cagate meno cagate degli altri... a volte mi faccio paura da solo delle pare che riesco a concepire...

Le persone che perdi. Ero uno strano caso. Mi affezzionavo di continuo alle persone, forse per il continuo distacco da un qualcosa di stabile, da un qualcosa di sicuro. E come tante altre paure che avevo, ho dovuto convincermi del fatto che nemmeno questa doveva essere una mia paura. Adesso mi rendo conto che ho la paura inversa: ho paura ad affezionarmi tanto alle persone, o forse... boh, non lo voglio. Mi estraneo e me ne cerco di stare ben distante dai loro problemi, dalla loro vita. Mi parlano dei loro sentimenti, dei loro problemi... ma mi sento come se fossi sordo. Soprattutto sono sordo a quando mi parlano di instaurare legami forti con una persona. Non lo voglio più... o almeno non adesso. O almeno non a capofitto. Forse dimenticherò quelle ultime cose che ho ancora di buone... perchè non le voglio mettere a disposizione. E perchè dovrei farlo se ancora diverse persone non vogliono mettermi a disposizione le loro? Faccio una cernita. E in quella cernita ancora privo qualcuno del mio essere assoluto.

Si cambia. Capisco ora il significato (che detto di solito ha il valore di una tranquilla frase di circostanza) della frase: "non sei cambiato di una virgola, sei rimasto com'eri", riferito a quando si vede una persona dopo tanto tempo. Probabilmente noi cambiamo, ma vorremmo che le persone attorno a noi non lo facessero. Tuttavia siamo alla perenne ricerca del nuovo. Ma se cambia qualcuno che hai vicino le reazioni sono molteplici: o ti adegui, o non ti adegui, ti adegui ma poco ti frega, non ti adegui e non ti frega, i rispettivi inversi. Puoi sempre non frequentarlo più. Ma difficilmente ti prendi le palle in mano e lo affronti. In termini pacifici, sottinteso... hai paura della reazione.
Quando ho deciso di cambiare nel mio parzialmente radicale, non credo di contare molte persone che siano venute a chiedermi il perchè, la causa... o semplicemente qualcosa. Anche solo se avevo una caramella da dargli. Pensandoci forse nessuno di quelli che si dovevano interessare si è disturbato, ne' tantomeno pensa a disturbarsene. Evidentemente le risposte possono essere solamente due: o faccio troppa paura (e si guardano bene dal venire ridotti in cenere) oppure non sono per loro così importante come credevo. O credevano.

Pensierini Idioti.
Se fosse un libro questo blog lo si potrebbe definire come un'allegra analisi introspettiva del sottoscritto. O una serie di cagate epiche...
Ogni tanto uno strano grillo accompagna una pulce nell'orecchio, sembra vadano molto d'accordo, ma sono come il gatto e la volpe di pinocchio. Solo che non è il grillo parlante, ne tantomeno st'altra ha il dono della parola o lo sguardo ammiccante. A dir la verità sono tante le pulci, e forse è il grillo ad avercele addosso e quando passa per le parti del mio cervello se le scrolla di dosso, e per non farsi dire che non è altro che un grillo pulcioso, sostiene che siano amiche sue. Cmq sia, una di queste mi poneva questo quesito: "Ma ti sei mai domandato se col tuo vivere e le tue azioni comprometti la felicità altrui?".
Che domanda del cazzo, mi pare ovvio. Solo che la puoi affrontare in due modi... il modo "vita mia, morte tua", che è quello che va per la maggiore, o quello che mi secondo me mi pongo solamente io... ogni tanto... rinuncio io per dare la possibilità a qualcun'altro di essere felice... bel casino eh? Beh, famo che nn ci pensiamo e vaffancuore.

04/11/2007
Ieri sera ancora giretto in piazza... incontrato la solita gente, anche Francesco, il batteraio che mi abita a pochi metri di casa... Ho beccato pure Enrico e Tommaso... mah, indifferenza purtroppo, è brutta da dire ma oramai i giochi son fatti e sono stanco delle frasi fatte e degli orgogli inutili... delle promesse non mantenute, delle frasi pro forma, della malinconia per un qualcosa che è già stato fatto.
Ho beccato pure Ale, che mi informa che stà suonando con il gruppo del moroso di Claudia. Non so perchè, ma volente o no c'è sempre un collegamento a lei. Nuove regole: non instaurare mai rapporti affettivi che si mescolano con le tue passioni. Regola che mi ero già dato, ma ora mi rendo conto che bisogna espanderla.
Giramento di palle? Cambio di umore? Tristezza? No nulla di tutto perchè... non me ne frega un cazzo!
Stamattina ho ripreso la MTB... ho il secondo buco del culo dopo l'uscita, qualche affaticamento generale alle gambe, un po' di mal di testa, ma è il culo che mi fa più male!!! Che fatica...

domenica 14 ottobre 2007

I'm Back... But Not For You All


Pensierino di inizio post.
Il fatto è che ognuno deve fondamentalmente recitare la sua parte. Ognuno deve svegliarsi ogni fuckin' mattina e fare in modo che involontariamente una determinata cosa avvenga per qualcun'altro, senza necessariamente saperlo e osserne consapevoli, ma la tua parte la devi fare, buona o cattiva che sia. Se conosco il protagonista, non necessariamente ne conosco il suo ruolo... Ora, ammettiamo e concediamo che non voglio sapere i ruoli di ogni persona attorno a me, sarebbe possibile sapere almeno io che ruolo ho nella mia vita e in quella delle altre persone?

Corpo del messaggio.
Uscito dall'influenza intestinale, 'na bella merda come direbbe qualcuno... Ne ho approfittato per riordinare un po' la camera e fare cd, non è cambiata di molto la situazione, se non quella che il numero di cd è aumentato vorticosamente... Affrontato con i miei il discorso Hi-Fi, il risultato è stato l'ennesimo "cosa occorreva" (che abbiamo lo stereo di là - ma di là vi guardate la tv - ti metti le cuffie - odio mettermi le cuffie pure in casa - continua...), sembra che qualsiasi cosa faccia in questa casa non vada mai bene... ma proprio che qualsiasi cosa faccia, a prescindere è un errore madornale. Vabbè, l'errore l'han fatto loro quella volta, e io o sono nato in 5 mesi o me lo spiegassero loro il mistero della vita... Ad ogni buon conto oramai mi devo comportare in maniera distaccata e "figliodiputtanamodeon", con risposte al confine della presa in giro. Sia chiaro, nn per cattiveria, ma alla fine non mi rimane altro.

Fra un po' arriverà Rorò a chiedermi se ho votato per le primarie dell'unione... e io dovrò dirgli che non ci sono andato, ma in maniera velata, senza dirgli che francamente... non me ne frega un cazzo di queste 4 pancie gonfie che si abbuffano. Perchè francamente se devo essere io a interessarmi di loro per far valere i miei diritti, venissero loro a spiegarmi perchè se è da quando ho 14 anni che ho iniziato a interessarmi di loro e delle loro idee, alla fine qui non è cambiato un cazzo: ho un lavoro precario, abano è rimasto un paese di vecchi, tedeschi, alberghi, 2 discoteche e 106 farmacie (Nd883), le famose cene manco l'ombra, ti chiamiamo per fare finalmente qualcosa per i giovani nemmeno, le sale prova zero, concorsi zero... Insomma pure voi, le belle parole fatele uscire dal culo, magari vi apprezzerò come ventriloqui... me le dico e me le rido da solo!!!

A volte ho la testa frastornata da mille pensieri che si accavallano, a volte sono io a non volere altri pensieri in testa e non mi sforzo di risolvere i problemi. Devo comunque procurarmi una piccola agenda, altrimenti non riesco a darmi giro e mi perdo le cose da fare, perchè non bastava soltanto perdere i pensieri che ogni tanto ho in testa... quelli che però non vorrei poi perdere chissà dove.

22/10/2007
Classico dialogo simulato di inizio post.

Avrei preferito mi dicessi la verità, fin da subito.
Ma io ti ho detto la verità!
Mi hai raccontato una bugia che poteva sembrare vera. Una verità che ti faceva comodo raccontarmi, per non passare ai miei occhi dalla parte del torto. Mi hai raccontato la verità che volevi raccontarmi, non come stavano effettivamente le cose.

Corpo del messaggio.
Bisogna etichettare le cose Tato, un nome, un colore e un cartoncino diverso per ogni cosa. Decidi anche se per il maiuscolo o il corsivo. Frà ma io a parte la firma non scrivo più in corsivo... nn ne son più capace, uso lo stampatello... Va bene Tato, scrivi come vuoi. Ma mettici un'etichetta come fanno tutti.
Per chi nn lo sapesse 'sto cazzo di blog salva la data e l'ora di quando si inizia a scrivere, quindi, siccome tempo da scrivere nn ne ho mai tanto, devo scrivere un pochino per volta. Venerdì scorso montebelluna, qualcuno ha speso 1600 euro di microfoni e vettovaglie... Io come al solito vado al reparto batterie per comprare due monate e come al solito non c'è un cazzo: niente blocchetti, niente pelli da 24", solo 3 pelli su 4 da 28"... è possibile?

La sera fatto le 3 con Alhena, lei e la sua fobia di aver paura di vomitare... non capisco, ma a volte mi pare di avercelo scritto in faccia "Useful for All"... mah. Riprese le lezioni di batteria, sabato concerto di Enrico P., dopo suonavano quei fighi dei Bleed In Vain... ho rivisto lele, con morosa e periferica annessa, Little Toy... Nessuna reazione, nessun sentimento... indifferenza... wow!
Domenica scazzo, alla fine sono finito a letto prima delle 22 (!!!), complice anche un fottuto mal di testa del quale ho qualche rimasuglio alla tempia destra...
Stasera prove di teatro, magari gli occhioni della Carla mi danno un po' del mio oppio per poveri. Che deve fare uno che si droga solo di persone? Si vabbè, ogni tanto di alcool lo ammetto, ma ciucche le conto sulle dita delle mani... Ok ok, avete ragione, anche del suono delle casse e dei timpani... Ammesso che poi fossi ciucco, io mi addormento, mai spatassato in vita mia... e mai fatto cose da folle, quelle le faccio da sano... purtroppo... purtroppo? purtroppo!

Pensierini.
Cosa ci spinge a voler bene ad uno sconosciuto? Perchè ci si ostina al concentrare l'origine dei problemi sul bisogno di avere al proprio fianco una persona che deve necessariamente essere la morosa/o a seconda dei casi?
A mio avviso è la ricerca della famosa "aria nuova", mescolata col fatto che il bisogno fondamentale di tutti è quello di venire ascoltati. Che cocktail micidiale, di quelli che te ne basta uno e sei fuori... a due inizi a vedere gli omini verdi de "Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato", gli Humpa Slumpa. Si potesse chiedere ad un barman: vorrei 2 "Need of Love" e una Pina Colada per il mio amico... si, quello verde al mio fianco...
Mi domando invece il perchè poi non vogliamo bene alle persone che invece ci conoscono da una vita, e loro si ci vogliono bene davvero. Il rimanente come dicevo in un altro post, è secondo me puro e semplice "stato di necessità". Il fatto è che, e mi ci metto dentro pure io, con uno sconosciuto puoi recitare una parte nuova, forse una parte che non è detto corrisponda necessariamente a chi realmente sei, ma ti accontenti di recitare la parte di chi ti piacerebbe essere. A me piacerebbe essere me stesso con tutti, ma con certe persone sono costretto a recitare una parte che non mi appartiene di carattere, ma che per esigenza appare come un lato del mio essere. Un lato nuovo, che nessuno conosceva... ma qualcuno si è mai posto la domanda: perchè è cambiato? Divaghiamo ancora, il punto è che del valore delle cose, o delle persone, ne realizzi il vero significato per te nel momento in cui le perdi. O nel momento nel quale ti rendi conto di desiderarle al massimo delle tue possibilità, quasi fino alla rassegnazione. Rassegnazione che però può anche arrivare, ma nel subconscio la fiammella del desiderio nn si spegne, si affievolisce solamente.
Nel mio stato attuale nn sono disposto a correre rischi, non sono disposto a fidarmi, non sono disposto a concedermi. Non sono disposto a scendere a compromessi, non sono disposto ad ascoltare, non sono disposto a impietosirmi. Non sono disposto a credere, non sono disposto a mettermi in gioco, a perdere di nuovo quel minimo di lucidità mentale, che di questi tempi perdo in continuazione.
Parli così perchè... ma si vai avanti a voler avere ragione, il discorso è sempre il solito: i buoni consigli li diamo quando dentro di noi siamo a posto... o ne siamo convinti... Chi li riceve... beh, chi li riceve ufficialmente risponde "Grazie, hai ragione", ufficiosamente... "tanto non capisci un cazzo di come stò realmente". Teatrini.
La verità? La verità è che sono intollerante alle cagate e alle persone arroganti e presuntuose... e non ho voglia di essere annoiato da certi discorsi di pare e fisime... perchè rido e non capisco... sono stanco di sentire le vostre robe da checca, i vostri litigi per orgoglio, i vostri "ho ragione io", le vostre invidie. Vi ascolto, fingo l'attenzione, ammicco, faccio cenno... ma la verità è che... penso ai cazzi miei... non necessariamente a cose importanti, alle mie di cagate... tipo questa.
Nel frattempo attorno a me il vuoto. Mi sento solo perchè attorno a me c'è solo egoismo. Sempre e comunque prima loro e poi gli altri. E io per le mie cose ho necessariamente bisogno d'altri... In questi giorni in testa mi rimbomba la pubblicità dinonmiricordoqualemarchio: "Il punto di partenza non è necessariamente quello di arrivo". Presuppone che cmq un punto di partenza uno lo abbia... mi accontenterei anche di quello d'arrivo... ma...

Philosophy for Dummies.
Discutevo per mail col mio amico Volpix sulla filosofia... antica scienza del pensiero o chiamatela come cazzo vi pare, stà di fatto che a me stà abbastanza sul cazzo. E con questo mi son giocato i miei fans che invece la amano... poco male. Qualcuno sostiene che io con le mie pare e i miei post faccio filosofia... Beh, se è così... mi faccio schifo da solo! Scherzo. In realtà non sopporto chi ti parla di socrate, platone, proust, e tuttala marmaglia, citando quanto han detto loro e non rielaborandolo. Quella per me è solo una copia, un pensiero falso di qualcuno che vuol sembrare figo. E che per me è un segaiolo. E così come non sopporto il fatto che per forza che filosofeggia utilizza tutta una terminologia complessa, una forma poco chiara, parole tirate fuori da chissà quale dizionario dei sinonimi complessi e inverosimili per filosofi... riempitevi la bocca di quei paroloni incomprensibili alle folle... wow che fighi che siete.
Per me la vera filosofia è quella per le masse: un pensiero di facile comprensione per tutti, sia esso per metafore o per frase dirette. La mia filosofia si chiama Musica, filosofia alla portata di tutti, come dovrebbero essere tutte le cose e le tecnologie... ma non divaghiamo.
Ma voi filosofi saccenti rimanete nel vostro olimpo, le rivoluzioni stranamente non sono mai partite dall'alto. I cornflakes negli occhi. Bravi a sentenziate, accusare, puntare il dito, giudicare. Non sono meglio nel latte o nello yogurt al cocco? Madò, mi son comprato il sapone liquido al cocco, vado in tega ogni volta che mi lavo le mani!!! (P.S.: Andrea, non ce l'ho con te!!!).

23/10/2007
Pensierini idioti.
Ho finalmente scoperto come si dice "Pantaloni a zampa di elefante" in inglese: "flared trousers" o "flared pants". Son troppo contento, ora su ebay farò razzia... porca paletta, che figata.

Preferisco le bionde.
E' un dato di fatto, è più forte di me... mi prendo delle inculate fotoniche se le guardo tutte e sempre da dietro... Le more mi fan paura... forse... già nascono incazzate perchè nn sono bionde... incazzate con le bionde, le rosse e il mondo. Aggiungi che se sono riccie vorrebbero essere liscie, se sono liscie, vorrebbero essere mosse... Le rosse sono un caso a parte. Qualche rossa mi piace, qualcun'altra no. Rosso + lentigini a go go no.
Occhi... mmm devo scegliere? Carla. Altri? Boh, nn da pesce lesso...
Le mani? Morbide, devono farmi le carezze!
Il resto? boh, proporzionato... poche tette (quasi tavola da surf), bel culo... Ma a volte anche i fianchi larghetti nn mi dispiacciono... si, ora nn troppo che già mi bastano i miei.
La verità è che sono veramente troppo di corsa e non riesco a fermarmi. Non ho i tempi per me (e qualcuno dice che dovresti trovare prima il tempo per te, ma torniamo poi al solito discorso), non ho i tempi che vorrei dedicare ad altre persone, ci manca solo che trovi un'altra persona alla quale non riuscire a dedicare tempo... ah già, perchè poi si aggiungerà lei nelle orecchie a dirmi che nn ho tempo per lei... che lei qui... che lei là... e io qua. Ma dai che il tempo lo trovi... si, il tempo di andare a fare in c**o!!! Le persone non trovano il tempo per me, io invece dovrei trovare sempre il tempo per loro... ma che stupido... io nn faccio un cacchio da mattina a sera!
O forse ho solo paura di fermarmi... perchè ho paura di non riuscire più a ripartire.
Resta un punto fermo però: nessuno è mai tornato indietro da me per qualcosa che mi ha fatto star male, nessuno ha mai ammesso di aver sbagliato mortificandosi, nessuno si è mai messo d'impegno per non lasciarmi andar via. Quindi forse le vostre parole "sei importante per me", "ci tengo", "mi sono affezionato", "perchè nn sei venuto", "ci mancavi", sono le belle parole che riempiono la bocca ma non lo stomaco. "Sei troppo buono", "non puoi perdonarmi come hai sempre fatto", "hai messo un muro", "sei un angelo, nn so come fai"... la verità è che se avessi le ali me ne sarei già volato via da un pezzo... o forse nn sarei mai caduto... o forse avrei degli altri superpoteri, non quelli che ho perso con la botta, o quelli che ho acquistato, tipo ricordarmi a memoria il codice fiscale che prima non c'era verso di imparare...
Come dicevo a Davide G. in un momento di lucidità: forse il nostro errore è quello che non abbiamo mai dato la possibilità di rischiare di perderci alle persone. Me la spigo così, almeno ho qualcosa per il quale posso chiedermi dove ho sbagliato.

25/10/2007
Inizio a perdere pure la cognizione del tempo... andiamo bene... Due giorni fa la laurea della Valentina C., ieri appuntamento col dentista... cifre da capogiro che so come si scrivono e si leggono, ma nn so come si realizzano visto che io tutte quelle eurate non le ho... devitalizzazione, ponte a 4 elementi (sui miei incisivi che ballano ancora e mi fanno male), 2 impianti perchè a tutti i costi mi voglion levare due denti da latte... ma non mi ridarà la masticazione, tanto nn chiuderò lo stesso bene la bocca. Tanto ho già altri problemi con labbro inferiore, superiore, lingua... Niente è più come prima... E niente sarà mai come prima. Come sono melodrammatico oggi... mi faccio ridere da solo!
Forse dovrei aggiungere alla lista che il padre è un dentista...

sabato 13 ottobre 2007

Some Shoes Don't Fit Your Feet



Tornato da Aosta, Lollo l'ho visto bene, meno male! Anche gli altri stanno benone, Cianci e la Jo con due nuove storie, un mistero non molto mistero, qualche strana tensione attorno. Ma l'importante è stato andare a respirare quelle persone a me tanto care, che mi fanno sentire in totale stato di relax.
La commedia va avanti. la Carla si è tagliata i capelli... per me nn stà tanto bene, in compenso qui arriva il freddo e io mi innamoro molto di più, anche se poi l'occhio alla fine mi cade sempre sul sedere...
Rino non viene più in america, forse da un certo punto di vista è meglio così...
Ho ordinato la cassa da 28", non vedo l'ora... per il resto continuo a buttare giù idee e ho una mezza idea di prendere in mano la chitarra... Cerco una epiphone: Les Paul Standard, nera, pickup coperti, battipenna e i bordi bianchi... sennò non suona!!!

La checca l'ho sentita su Skype, distaccata e con la testa altrove, vuole rimanere negli States e dare un taglio a tutto. Non so, ma a volte ho come la sensazione che pian piano a questo posto non mi leghi più nulla, pian piano mi sembra di rimanere del tutto solo, in una condizione senza via d'uscita, se non quella di staccare pure io la spina. No cretini, non suicidarmi, ma levar le tende e piantarle altrove!
Lavoro sempre solita merda, al ritorno dall'america inizieranno le manovre per trovare ben altro.
Mio fratello si è confidato, rivelandomi i suoi piani segreti, che prevedono una fuga anche per lui...
E' proprio una dietro l'altra. E aggiungi che mi è tornata una pancia da fare schifo, i pantaloni non mi entrano più... cerchi un po' di equilibrio, un po' di bei momenti per te, ma... non arrivano.
Ho finito l'allestimento dello stereo... abbastanza soddisfatto, ma... pochi bassi... vabbè, vedremo.
Ho deciso definitivamente: l'anno prossimo me ne vado via di casa, mi son troppo rotto le balle.
Devono operare di nuovo mio fratello. Bella merda.

Pensierini.
Tanto lo so che leggete solo per quest'angolino in cui dò vita a tutte le cagate che mi passano per la testa...
Non mi so vestire, eppure per le scarpe h
o un debole, un occhio di riguardo, forse perché mi piace fare strada. Per correre sicuramente sempre e solo Asics; le Nike o le Adidas per camminare, ma forse van bene altre, per la montagna gli scarponi della Salomon, o comunque si controllava la suola in Vibram, l’interno in Gore-Tex, fino a che altezza c’erano le alette della linguetta, le cuciture, la torsione, la flessibilità… Si, perché di km ce ne dovevi fare con loro, comodamente e all’asciutto.

Le scarpe che ho addosso hanno oramai esaurito la suola… sento ogni dettaglio del pavimento, ogni singolo sassolino sull’asfalto, ogni singola fuga dei lastricati. Oramai avevano raggiunto e superato la loro comodità massima, la tomaia aveva assunto la forma del piede, ma ora non ammortizzano più i miei passi, arrivi in certi momenti ad odiare quell'unica cosa oltre alla musica che ancora ti stacca dai cattivi pensieri: correre.

Decidi allora di andare in qualche negozio in cerca di un nuovo paio, tu che conosci il tuo piede, o perlomeno pensi di conoscerlo, ti orienti su un modello, lo provi, ne provi un altro, vedi come ti stà, ci fai due passi, provi a pensare come diventeranno una volta presa la forma. Dopo la continua evoluzione, ti rendi conto che sugli scaffali c’è ben poco di nuovo.

Le Converse, un pezzo di tela incollato da della gomma, l’unica cosa che è cambiata è la fantasia. Le avevano tutti, perché costavano una miseria, io addirittura avevo quelle della concorrenza… c’erano le Cox, le Superga, quel marchio con da qualche parte la scritta "esse"… Le Converse le ho prese poi, una volta fuori moda e come fondo di magazzino, ma quelle un po’ più imbottite e più "sofisticate"… Ora dare oltre 50 euro per un pezzo di tela mi sembra un po’ eccessivo.

Giri l’angolo, le scarpe da Sk8rs… lo scriviamo con l’otto, perché fa slang… Ora ci sono Vans, io ricordo le Airwalk, quelle nere, con la linguetta nuova… ne avevo trovato un paio, due taglie più piccole, devi lasciarlo lì. Vieni sommerso dalle marche, quelle che a parte la Nike, la Reebok, la Puma e poche altre saranno un flash nella vita di quelli scaffali.

C’era la lotta delle scarpe da basket, di chi si contendeva quello o quell’altro campione. La Nike aveva lanciato le Air, la Reebok aveva fatto le Pump, quelle che premevi il pallone e si gonfiava la linguetta, poi sempre più sofisticate, si gonfiavano ai lati, da qualche altra parte. E ti divertivi a vedere quanto riuscivi a resistere alla pressione, fino a quando… scoppiavano. In pochi ricordano le Puma Disc, via i lacci, una rotella a scatti tirava un filo di bava che passava nelle asole… poi premevi il pulsantino al centro e la scarpa si apriva di colpo… Io ricordo quelle che aveva un mio amico che faceva scherma, che belle.

Ma quelle per le quali sono impazzito erano le L.A. Gear… C’erano le Catapult, ma quelle che in assoluto hanno fatto la storia nelle scarpe tamarre erano sicuramente le L.A. Tech, che si illuminavano ad ogni passo… quanto le ho desiderate. Le abbiamo desiderate… che poi ci cambiavi i lacci e ci mettevi quelli bicolore spessi, belli trucidi e tamarri… Le scarpe di Axl Rose, con il suo nome cubitali, slacciate, e con la linguetta rigorosamente sopra i jeans, perché dovevi mostrare che erano le L.A. Gear.

Ma torniamo a provare le scarpe. Tutto sommato una scarpa è come una persona, la provi. Ti innamori di un modello, se lo trovi nello scaffale lo provi, sempre se c'è il numero. Ammesso che il numero ci sia, provi quello che credi ti vada bene, provi a toccare la punta per vedere dove arriva l'alluce. Provi mezzo o un numero in più, o in meno. Alcune vanno di addirittura di quarti di misura. Ci fai due passi, ne fai altri due, provi a vedere come tengono di lato, quanto flessibili sono, la torsione, i cuscinetti sul tallone... se poi son scarpe da corsa ci sono altri dettagli, ma sorvoliamo. Ora hai nelle tue mani il destino di quel paio di scarpe, se prenderle o provarne un altro paio. E sempre che non arrivi prima il commesso a metterti una pulce nell'orecchio... o se sei da Foot Looker la suola che fa miracoli. O almeno così te la smenano... fra l'indistruttibile, l'igienico e il comodo, per non parlare della postura.

Con certe scarpe ci hai fatto il giro del mondo e oltre. Vorresti che fossero sempre con te, ma poi un bel giorno... ti abbandonano, si lacerano, entra acqua, la suola e oramai una gomma slick. E una volta andate speri di trovare lo stesso modello ancora in vendita.

Ti dicono che dovresti provarti la scarpa solo in base a quanto comoda ti è. La verità è che alla fine sei disposto a prendere una scarpa non comodissima, con qualche difetto, i lacci brutti (conti di cambiarli a casa), pur di portarti a casa il concetto di un modello che "va'". Poi magari il giorno dopo la provi e ti accorgi di aver fatto la tua cagata... La scarpa è stretta, larga, scomoda, ti fa venire le vesciche. Una scarpa che non fa per te. E non basterà semplicemente cambiare i lacci o mettere/togliere la soletta. Eppure ci avevi dedicato tempo per provarla e riprovarla. Altre volte ti innamori della scarpa, ma non necessariamente perchè è di moda, magari solo perchè si illumina la suola... poi ti rendi conto che in quella scarpa il tuo piede non stà comodo... ma magari continui a rimanerne innamorato... magari sarà la scarpa a fare in modo che i lacci formino un nodo che non si riescie più a sbrogliare.
Non trovi il numero: provi la scarpa più piccola e quella più larga: una scarpa nella quale non ci stai dentro, e abbandoni l'idea, col magone, perchè era la scarpa che desideravi, ma devi fare i conti con la realtà, quella scarpa non ti entra.

A volte semplicemente è come un paio di jeans, è il modello che non fa per te. Nonostante tu voglia quella scarpa più di ogni altra cosa, o quasi, ti rendi conto che non andrete mai d'accordo, o anche se andaste d'accordo perchè sei fin troppo buono e permissivo, realizzi che quello a perdere sarai sempre tu. Ma magari non hai ancora maturato il concetto che se non puoi vincere, devi almeno cercare in qualche modo di non perdere. Quella che io amo chiamare "My Right Way To Lose".

Certe scarpe te le allacci ogni volta: le persone delle quali ti prendi cura ogni giorno. Certe scarpe le allacci una volta, magari un po' lasche, le metti e le sfili come delle ciabatte, ma prima o poi si consumerà il tallone: le persone che dai per scontato ci siano sempre. Certe altre hanno solo l'elastico: le persone che bene o male passano sopra tutto. Ma prima o poi l'elastico cede... Le scarpe con il velcro: le persone usa e getta... o le persone che prima o poi si riempiranno di pelucchi e nn terranno più la scarpa allacciata... ed esploderanno, inesorabilmente... si forse è più bella! E le puma disc? Quelle che esplodono, ma poi bastano due giri e tornano come prima.

Alcune scarpe le hai dimenticate nell'armadio, dentro le loro scatole, lasciate fuori ai loro problemi di umidità, nel loro mondo in una scatola di cartone. Altre le tiri fuori solo per la stagione estiva, altre solo per quella invernale, altre solo per le grandi occasioni, altre solo quando piove...

Ti sei mai messo nei panni di una scarpa? Provaci. Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto trattiamo e veniamo trattati come delle scarpe. Ma mai, se non per un breve periodo, come una scarpa di cristallo, o una appena comperata.

Mah, forse stà cosa mi sa che è come la storia delle musicassette... E io continuo ad essere un fans dei minidisc... ora. Forse la cosa più simile che ho a disposizione adesso, un qualcosa di elitario... da tenere con cura si, ma non troppo... ;-)

Pensierini Idioti.
Anche stanotte farò tardi, e domani mattina sarò stanco...
Mi innamoro veramente troppo spesso... poi adesso arriva l'inverno, le ragazze si coprono, e io vado via di testa perchè mi piace vedere come si vestono come si curano... ancora quella cosa, ancora quella droga: stare ad osservare tutti i dettagli, tutta la cura che ci mettono per vestirsi, tutte le stronzate che si appiccicano ovunque... Mah, ricordo le poche volte che ho accompagnato qualcuna a fare shopping: tutte le cose che riescono a notare di un indumento, il sottile gioco di intesa/convincimento fra loro e la commessa... altra cosa che io non riesco a fare, quando mi domandano se "ho bisogno" mi cresce l'imbarazzo, comprarmi da vestire è una cosa che odio.

Tornassi indietro mi sa che suonerei il basso, il Rickenbacker 4003... ma dovrei tornare indietro duro, e chiedere a qualcuno di farmi prima le dita con i tendini che nn si accavallino... Se fossi un chitarraio Gibson Les Paul e mesa triple...

Coccole. Che strano, a volte mi sembra che sia passata una vita dall'ultima volta che ne ho ricevuta qualcuna... anche se alla fine è solo poco più di un'anno. Mi ero abituato a non averne, ora mi abituo a tornare a non averle... Che strano, non mi ero accorto di dimenticarmi come fossero, ma mi sono accorto di com'è la situazione senza averle. Tutto sommato sono forte anche in questo, sono capace di rimanere anche senza queste. Con è più bello, senza non è poi così male.

C'è come una entità che ti vuole incastrare. Provi a uscire da certe situazioni, ma ti ritrovi di nuovo in altri puzzle da risolvere... Provi a liberarti, per dedicare del tempo a te stesso ma... come cerchi di avere una routine delle cose che ti interessano poco per far fronte alle cose che ti interessano e fosse per te ci dedicheresti tutti i buchi possibili della tua giornata, stai pur certo che qualcuno o qualcosa ti altera e fa saltare tutto.

Pensierino meno idiota: non ho ancora fatto del tutto pace con Dio. Ho ancora un po' di confusione in testa e certe cose da chiarire... spero che un giorno voglia spiegarmi il perchè di tante cose. E anche tutti i "dopo" che non vedo, quelli che dovrebbero seguire a "le cose non avvengono mai per caso, ma per un motivo ben preciso".

Ah, vi aspettate la canzone, è vero... mah, "Here I Come Again" dei Whitesnake. Buon ascolto.

martedì 2 ottobre 2007

Change of Attitude


Lo sapevo, ma tanto c'era da aspettarselo... prima o poi si torna indietro... mi ero perso per strada un gruppo, gli Stone Sour... ribadisco che gli Slipknot mi imbarazzano, ma l'ultimo album "Come What(ever) May" è veramente una botta... Sarà merito del batteraio Roy Mayorga, ligio al ritmo, sarà la voce di Corey Taylor veramente azzeccata, sarà quello che volete ma tornare a suonare qualcosa a metà fra il crossover e il metalcore nn mi dispiacerebbe...
Domenica scorsa a dir la verità ho provato con Steve e Nich per il tributo Scorpions, ma... non mi piacciono, c'è poco da fare... Musicalmente c'è poco da fare, sono veramente selettivo.

Lollo fortunatamente domani esce dall'ospedale, venerdì si va a trovarlo e non ne vedo l'ora!!! Per il resto c'è il marasma un po' in generale... La checca è partita per Los Angeles, a noi lascia il suo "ricordo" e qualcuno da gestire. Teatro procede, vedremo come andiamo... ieri sera prove, c'era la Carla... mi mette il buonumore, raramente ormai è una sensazione nitida. Qualcuno ora invece mi reclama come sua proprietà... la domanda è... per quanto tempo? Tanto prima o poi... Sabato scorso invece delirio di massa... andiamo alla festa di laurea della Giulia, è interessante notare come spesso il fattore "gioco" prende vita. Non volevo giocare o avevo solo paura di nn esserne capace? Mah. Comunque sia resta il fatto che con certe persone ho realizzato che ci siano o non ci siano nella mia vita non cambia proprio un bel nulla. Processo pesante, che ho fatto fatica a digerire, ma l'euchessina o qualcosa di simile non me l'ha portata nessuno. E d'altra parte... non ho paura di rimanere solo, perchè la sensazione spesso è quella di esserlo già da un bel po'...

Per qualcuno che trova l'amore c'è qualcuno che lo perde... un equilibrio? Che strano gioco. Non ci sei, c'eri. Ci si ricorda quando non c'eri, ma quando c'eri ti ricordi solo quando vorresti che ci fosse. Una partita a due, dalla quale non si può uscire pareggiando. Per qualcuno che vince ci deve essere sempre qualcuno che perde.
Di nuovo di fronte ad uno scorcio di quello che è veramente "avere le palle". Si ha talmente paura di di schierarsi che si preferisce essere neutrali. Ma penso che Dante fosse stato ancora buono con loro... Mi ricorda qualcosa che è già successo. Nella storia questa volta c'è anche il fattore "pianifichiamo la fuga". Ancora qualcuno non capisce. Quando perdi le basi non tutti si rialzano per lievitazione magnetica, a volte serve un maniglione, una fune, per certi una gru. Non importa cosa sia e quanto grande sia, quella che conta è che almeno ci sia. Due parole: ci sono.
Continua poi sotto.

Pensierini.
Vogliate scusarmi, ma settembre e ottobre sono i mesi pensosi...

Sono stanco di sentirti in continuazione dire "che vita di merda!". Prendi una lametta, tagliati le vene, e non rompere i coglioni! Sono stanco di sentirti dire che ti annoi. Sono stanco di sentirti parlare dei tuoi problemi e metterti al centro dell'universo.
A volte ho la sensazione che non me ne sbatta un cazzo di quello che mi dite. O meglio, di certe cose che me le dite o non me le dite è la stessa cosa... Mi avete fatto perdere la voglia di ascoltarvi... In verità è da un bel po' di anni che l'ho persa, per tanto tempo ho cercato di recuperarla ma... nulla, oramai è troppo tardi, ora la mia testa è altrove e ascolta tante voci. Le mie. Le vostre solo ogni tanto. E solo se avete il Pass All Areas.
E' stata dura affrontare e rendersi conto che ho le orecchie stanche di sentire certe fesserie. Le vostre mille manie. Sono stanco di vedere la gente non rispettare le persone che le vogliono bene, ed essere timorose di chi le tratta male. Sono stanco di vedere la gente che dispensa dolore a chi si meriterebbe gioia. Sono stanco di sentirvi dire che siete giustificati. Sono stanco che vi prendiate certi lussi, certe libertà.
Non l'ho voluto io, siete voi che ora mi avete voluto così. Lo so, magari non ve ne siete nemmeno resi conto, ma allo stesso tempo non mi sembra nemmeno che abbiate rimuginato tanto la cosa. Tutt'altro. Lo avete accettato e per l'ennesima volta mi avete lasciato andare. Penso che avrei voluto scrivere un intero album dei The Wildhearts...

Un fratello che perde la testa. L'impotenza nell'osservare un qualcosa che non si capta. La conferma dell'assenza di dialogo. Sono in una famiglia scostante e distaccata. Forse solo non sono riusciti ad insegnarcelo.Nelle altre famiglie si parla. Nelle altre famiglie chiedi e si aiuta. A me hanno insegnato ad arrangiarmi e a non chiedere, che sennò è peccato. O disturbi. O è un favore che non possono farti, visto che tu sei 12 ore fuori di casa. Ora? Tentano di unire quel che hanno diviso. Troppo tardi? No, semplicemente non è il modo. Anche perchè continuano con la stessa politica. Arrangiati. Poi hanno pure il coraggio di chiederti del perchè a loro nn dici mai nulla, del perchè con loro nn mi confido mai. Patetici. Il fatto è che io punto il dito contro di me. Questa volta sono io che non riesco a reggere la situazione e non parlo. Che avrei da dire a dei sordi?
Stai pur certo che per qualsiasi cosa che farò, ci sarà sempre un rimprovero, un'accusa, un "questa casa non è un albergo", un "non fai un cazzo". Perle ai porci e porci alle perle. Morale? Rompi i coglioni e ti ascoltano e ti accontentano, stai calmo e non li rompi, ti fai i cazzi tuoi e sarà sempre colpa tua. Poi se l'anno prossimo medito di cambiare alcune cose, compreso il fatto di volermene andare di casa... beh, ovviamente la colpa non è loro. Ne avrei tante da dire ma... sono quello che se le tiene e non rompe le palle, quindi... Forse la mia famiglia è altrove. Non di sangue, purtroppo, ma bisogna accontentarsi dice qualcuno. Bravo. Qualcuno. Qualcuno che riempia la casa... ma forse bisogna riempire la casa di oggetti e pensieri.

Un po' come un'artista qualcuno lascia un tatuaggio sul tuo cuore. Puoi chiamarlo cicatrice, effettivamente come immagine hai ragione, è un po' più negativa. Il fatto è che i patti erano chiari, iniziare (ritornare?) a vedere le cose a colori. Effettivamente il tatuaggio può essere colorato, come solo nero, il fatto è che può essere stato fatto da una persona in gamba o da qualcuno di maldestro, se non incapace. Rimane il fatto che rimangono. Forse col tempo cambieranno i gusti, forse la cicatrice diventerà un tatuaggio. Forse un tatuaggio una cicatrice.
Ora preferisco chiamarli tatuaggi. Resta il fatto che a me 'sta cosa dei tatuaggi ha preso bene e già penso al prossimo.

Odio l'ambiguità. Odio chi stà perennemente con un piede da una parte e l'altro dall'altra. Che comodità. Che utopia dico io. Pretendi di avere la botte piena e la moglie ubriaca, ma a me non stà bene. Che poi in realtà... a chi sta bene quando tocca a lui non essere dalla parte del marito?
La verità è che la tua (e a volte spesso anche la mia) libertà di parola è solo sulla carta, in realtà non puoi sempre dire quello che pensi, perchè se ti scappa qualcuno addita. O a volte non lo dici mai all'interessato, ma a qualcun'altro. Bravo, ora ti schieri però? E prima? No, prima no. La verità è che sei un codardo.
Non sopporto l'indecisione, nn sopporto i teatrini. Non sopporto i ruffiani, chi cerca di raccogliere la tua simpatia con una frase o un sorriso, tanto ti leggo dentro, e non tiferò mai per te che stai bene. I vincitori hanno già la coppa e vogliono anche il premio di consolazione, perchè per gli altri nn ci deve essere nulla. Anzi. Senza magari rendersene conto quello che sperano per loro è il vuoto assoluto. Inizia a contare le vittorie. Ma tanto lo so che conterai le sconfitte, perchè l'importante è che devi stare bene, sempre e comunque.
E' sempre la stessa storia, sono di un subdolo, di un meschino, di un'ipocrita... nn cambieranno mai.

Odio chi mi dice grazie troppo spesso... forse perchè dice prego troppo poco. Il problema è che odio chi mi ringrazia, perchè le cose le faccio di mia volontà senza pensarci o chiedere ricompensa. Mi manca invece sentirmi dire "grazie" da quelle persone dalle quali vorrei sentirmelo dire.

Pensierini Idioti.
Dopo la serie di pensieri più o meno intensi, le macinazione mentali, diamo il via alla nuova rubrica, i "Pensierini Idioti".
Sta arrivando il freddo... e io mi innamoro di più col freddo... si... perchè a me piacciono le ragazze che si sanno vestire bene... qualcuno dice che allora mi piacciono quelle che sono da scoprire... La verità è che io ho sempre caldo, mi vesto poco e male.

Ho deciso di non decidermi di chi sono più innamorato. Ha senso deciderlo?
La verità è che non sono del tutto sicuro di sapere ancora cosa vuol dire innamorarsi. O forse... o forse semplicemente non mi sono mai innamorato. Per quello. L'amore è una condizione, una cosa che stabilisci? Facciamo gli ingegneri? Quante sono le possibilità che due persone si innamorino contemporaneamente l'una dell'altra? Credo che l'enfasi duri un pochino, poi... poi diventa stato di necessità. Non sappiamo stare da soli, e ci mettiamo i paraocchi, al momento c'è solo quella persona. Il fatto è che man mano che passa il tempo succede una cosa un po' drastica.
Ricordo la discussione di qualche tempo fa con una "già sposata e con figli"... del tipo: "io sono sempre innamorata"... mah. Io continuo a sostenere la mia idea, che si è innamorati solo per un anno o due, poi inizia qualcos'altro... che non è essere innamorati, ma è più vicino allo "starci bene assieme". Forse il migliore amico in assoluto... Ah... i migliori amici... è un po' che ci penso e... ho ancora voglia di avere un/una migliore amico/a?

Forse finiremo per arrivare ad una società priva di matrimonio e forme di convivenza. Si scopa con chi capita, ma si decide con chi fare i figli... in clinica, con tanto di catalogo e "consigli per gli acquisti". Addirittura forse ci saranno gli sconti, 3 figli al prezzo di due. Forse si creerà una comunità di "quelli che ancora si innamorano". E due bianchi potranno avere un figlio marrone senza domandare alla madre di chi è l'altrà metà...

Forse dovrei trovarmi la ragazza. A furia di dirmelo dovrei convincermi? Ma la domanda è... ne ho voglia ora? Ora non ne ho lo sbattimento, perdere la testa, impegnarsi... per cosa? Per rischiare di tornare giù? E bravo, se mai non provi non puoi sapere se magari va bene! Quante volte me lo sono detto... ma son di più le volte che me l'avete detto voi... La risposta è sempre la solita, la sapete, e anche i fatti sono sempre i soliti... la ripetizione della stessa storia... un loop? Se facevo il DJ quella volta... Mah. La verità è che vorrei mi trovasse...
Già. Perchè penso ad una cosa che ho pensato e mi ha fatto pensare... già, perchè poi penso poco... Non ho mai dato a nessuno la possibilità di pensare di correre il rischio di perdermi. Notevole eh? C'ero sempre. Sgarravi? Ti perdono. Mi fottevi? Ti porgevo l'altro buco. Ora ho perso lo sbattimento pure di questo.

Sono stanco di andare a letto tardi ogni sera, e non riuscire ad addormentarmi. I giorni da 48 non li danno... Allora mi basterebbe dormire 4 ore a notte, possibilmente avendo qualche ora di più di luce... Cazzo, mi sembra di non avere mai abbastanza tempo di fare le mie cose, vedo i fine settimana e poi perdere 5 giorni, sempre di corsa, sempre arrivando a casa demolito e con altra cose da fare... non le mie in genere... porcapaletta, voglio S U O N A R E ! ! !

Qualcuno mi ha fatto notare che ci sono pochi commenti... Marketing sbagliato... poca pubblicità... Forse poca curiosità e sbattimento. Ma tanto son cose mie e di chi ha voglia di leggere!

Vado in cerca dell'immagine di testa... Intanto mi ascolto Come What(ever) May. Rock'n'Roll!!!

domenica 2 settembre 2007

Spades


Oramai più di due settimane fa sono rientrato da Aosta, mi sono concesso una settimana di relax, di notti finite alle 5 e di giornate iniziate alle due di pomeriggio! Sabato 11 agosto ho fatto il tatuaggio, devo dire che contrariamente a quanto pensavo non ho avuto ripensamenti ed ero ben convinto della cosa. Tant'è che infatti è guarito abbastanza in fretta e senza uso di medicazioni...
Nell'aria una leggera (leggera?) tensione, la Jo l'ho vista il giorno dopo che sono arrivato nel negozio di Sty, che si stava facendo il piercing alla lingua... già ne sapevo il motivo, letto negli occhi e confermato alla fine del mio soggiorno... situazione molto brutta, mi spiace proprio. Manga è scomparso, Tania è dispersa in brasile, sempre più convinta a trasferirsi lì...
Rientrato a casa ho iniziato i lavori della Love's Drum... ed ecco il risultato:


Nel frattempo lavatrici e mio fratello che forse non torna più nemmeno lui, dall'Argentina... poi invece torna, col suo fare solito di bulletto, con le sue lavatrici da fare, il suo solito bere con la bocca dalle bottiglie col raffreddore che ha addosso, me lo ritrovo pure stamattina nella camera dei miei (adibita a stiratoio) a dormire, con tutta la mia roba già stirata ammassata su un lato del letto, e la bottiglia della 7Up sul comodino senza bicchiere, a canna ovviamente. Un po' di rispetto? Inizi a fare il povero e l'umile in casa, prima di volerlo fare in argentina. Cosa penso? Penso che non c'ho voglia di litigare, tanto non serve ad un cazzo, più parli e più lo fa apposta.
Domenica scorsa servizio fotografico per il sito internet della Compagnia Teatrale "I Ricci"... col nero ok, col bianco mi sembravo un marrone rapper statunitense, col colorato il mago oronzo, grazie alla canotta superattillata... ma si può? Meno male che c'era la Carla, sembrava essere una principessa vestita di nero...
Ho visto le foto come son venute, la Carla sembra una fotomodella...

Ieri sera serata al festival show ad abano (dopo la fumetteria, il negozio di quad e i net center iniziamo pure con i concerti di massa...), il chè per me che fa schifo la musica italiana è stato un grande sforzo... io e cetri ci siamo innamorati di una delle ballerine, se così si posson chiamare perchè facevano veramente pena... fra l'altro un mio amico lavorava lì dentro, ma nonostante tutti i compiti di topografia che gli ho passato mica mi ha fatto il favore...
Cmq è allucinante notare come queste cose mobilitino così tanta gente... peccato che per arrivare davanti è stata una passeggiata e ci siam messi a ridere di fronte alla gente...

Pensierini...
Le ho fatte. Le picche, quelle che ricevo dalle persone. Davanti e che possa vederle la mattina, quando mi lavo la faccia. Per ricordarmi che è arrivato il momento di ripagare qualcuno con la stessa moneta, e non con i cuori. Per altri ci sono ancora tanti cuori, con un po' di attenzione, ma ci sono. Per gli altri mi spiace, ma il lusso di giocare se lo son presi, che non mi si venga quindi a sentenziare se ora gioco pure io.
Sbaglio, e ne sono consapevole, l'importante è che però io ora stò bene. A discapito magari di qualcuno, ma qualcuno ha mai pensato di rendere felice me a suo discapito? No.

Incontri le persone. Come oramai fosse domande di rito, o arrivo principale del discorso, mi si domanda sempre della mia vita sentimentale. E se sei sincero nel rispondere, ti becchi pure che parli a sproposito. Va bene anche questo, io ora non voglio nessuno, forse perchè in realtà a me piace stare da solo. O forse perchè in realtà non ho voglia di stare male, non ho voglia di concedermi, non ho voglia di dimostrare qualcosa, non ho voglia di dimostrare ancora qualcosa a qualcuno. Ora chiedo, forse pretendo, magari non mi accontento più come una volta. Ora, e sottolineo, ora, non voglio i compromessi, perchè sarei troppo facile, lo so di mio, la gente se ne approfitta. Qualcuno che dimostri, qualcuno che abbia le palle. Ma la gente le palle ce le ha solo quando è messa alle strette, e non è detto che ce le abbia per te. Almeno, quello che ricevo è che nessuno ha mai avuto la paura di perdermi, o non se ne è nemmeno accorto. Sbaglio io forse a non fare il prezioso, sbagliano loro allora a dirmi che sono importante per loro. Ah già, ma io sono troppo facile... è questo che mi frega!
Certo che se trovassi è anche vero che le cose verrebbero da sole... Senza dubbio, oggi parlo così, domani o fra qualche ora chissà. Aspetto di contraddirmi in ogni momento, e non ne ho paura.

Poi i discorsi vanno avanti... da qualcuno accetto il preoccuparsi di come stò, da qualcun'altro non lo accetto... le frasi di rito per me non hanno valore.

Ti sei messo nell'ottica di essere chiuso e non predisposto al rapporto! No, semplicemente ora non c'ho lo sbattimento... se qualcuno ci tiene a te lo dimostra, con tutto quello che può e non può fare, ma almeno ci prova. Non fai nulla? Non tieni a me, risultato è l'indifferenza.
Corri il rischio di essere cieco e non vedere le cose! Vedo fin troppo bene le cose, sento fin troppo bene i sentimenti. Forse è più probabile che faccia finta di non vederle e non sentirle le cose. Qualcuno mi ha detto che va bene così. Sono quel qualcuno che qualcuno ha voluto così.
Hai messo un muro fra te e lui! Non ho messo nessun muro, ho semplicemente preso una decisione. Io ho un'idea di amicizia, che non è compatibile con la loro. Quindi, due persone incompatibili non stanno bene assieme. Si difendono puntando il dito su di me, perchè farsi l'esame di coscienza o cercare di capire cosa non va è troppo faticoso e ci vuole troppo tempo. Va bene così, per me, e per loro. Cosa mi interessa rendere loro partecipi della mia vita se alla fine a loro poco gliene frega e hanno prima i cazzi loro? Assolutamente niente. Non amici, ma conoscenti, indifferenti. L'indifferenza forse fa più male a loro, perchè a me l'indifferenza fa star bene.
Se ne parli però allora vuol dire che tutta questa indifferenza non c'è! Ne parlo perchè me lo chiedi. Ne parlo perchè c'è stata l'amarezza di rendersene conto, e c'è stato il motivo di star male. Ma alla fine io ci sono già stato male quanto basta, penso possa bastare. E sono stanco dell'ipocrisia della gente che dà la colpa a me. A me la vostra amicizia non va bene così, perchè per me non è amicizia.

Ogni tanto con le mie regole. Ogni tanto.

lunedì 16 luglio 2007

Total 13


Da dove comincio? Oggi boh.
Vabbè, facciamo da venerdì scorso... una strana serie di 13 ha legato quel giorno:
  • Venerdì 13
  • Compivo 26 anni, il doppio di 13
  • Sono nato alle 13 (e 50)
  • Di tutta la gente invitata a tavola eravamo in 13
  • Arrivati in pizzeria dico che non siamo in 18 come aveva detto mia madre ma in 13, vanno a levare uno dei 3 tavoli uniti, che numero era il tavolo? Tredici.
Finiamo la serata con qualcuno in discoteca, c'era anche la Carla... mah, a volte non la capisco, è tanto sulle sue... provo ad avvicinarmi, mi sembra fredda... mi allontano e si avvicina lei facendo la parte della gatta con la canzone di Grease... finiamo di ballare, andiamo a bere, scherzando le dico che deve muovere di più le ginocchia... di risposta lei guarda le ginocchia dicendo loro di non ascoltarmi, che sono uno stronzo... andiamo bene... Ci sediamo, le parlo prima di un ragazzo che avevo ai lupetti e visto quella sera, poi le dico che ho cazziato maria... come ho detto il nome maria lei ha subito sbuffato dicendomi: ancora?!?!!?!?!? Mah... ha proseguito dicendomi che bisogna essere un po' stronzi, che pure lei lo è... E se uno come me non riesce?
Torniamo al parcheggio di rici, ci salutiamo, la Carla si mette in posa aspettando che la abbracciassi per salutarla e in posa per il bacio... ruffiana...

Maria l'ho cazziata lunedì scorso, dà gli appuntamenti e poi si concede il lusso di nemmeno avvisare se non può. Ha detto che si farà perdonare, ad oggi io devo ancora sentirla. E poi sarebbe tutto bello se... come dice qualcuno!

Sabato ad Este, poi a passo Fiorine a vedere le stelle, Domenica pizza con Rici, Debb e Marta... Stasera invece consegna dei copioni della nuova commedia.

Claudia venerdì mi ha fatto gli auguri, pensavo finalmente a qualcosa di distaccato, educazione, leggere il suo nome sul display non mi ha provocato la classica pettite, in più la Vodafone per regalo mi permette di cambiare i 4 numeri ad 1 cent, c'è ancora il suo, e non avevo lo sbattimento... ora penso a chi sostituire a lei. Pensavo. E invece oggi mi arriva una busta, mi chiedo chi fosse, ma riconosco la calligrafia. Lei. Un bel biglietto, un foglio di carta bianco, dove mi invita ancora a ricordare i momenti che abbiamo trascorso assieme. Ancora. Rispondo per messaggio, educazione, credo che difficilmente li scorderò, purtroppo per me io non dimentico nulla, ho una buona memoria, forse al massimo posso far finta di dimenticare qualcosa o qualcuno.
Mia mamma vuole leggere il biglietto, idem mio fratello. Secondo loro è un tentativo di riavvicinamento, che devo chiamarla e sentire come stà e ringraziarla. Guardo mia madre e le dico che francamente non mi faccio prendere in giro dalle belle parole, che avesse il coraggio se è vero di chiamare lei e dire ci vediamo, fissando una data. Mi prendo dell'orgoglioso da mia mamma e del deficiente da mio fratello. Fossi orgoglioso. Una volta tanto. Semplicemente ho risposto che lei, a differenza mia, dopo pochi mesi era già uscita e felice, già stava e stà con un altro. Cosa devo dirle? Cosa devo chiederle? Nulla. Non credo più alle belle parole. Credo poco nelle persone. Credo che non ho più voglia di farmi prendere in giro da lei. Si, sono orgoglioso, e gioco. Qualcuno mi ha insegnato a volermi bene, ora per favore non venitemi a dire che mi devo mettere in secondo piano per le persone, quando prima lo facevo. Mi spiace, ma i raptus di bontà per questo mese sono finiti. Sono stanco di fare il primer. E forse me li sono giocati male.

Pensierini.
E' vero. ci si innamora di quello che non si può avere, di quello che iniziamo a desiderare. E' vero, si rincorrono gli stronzi, delle persone meravigliose che abbiamo attorno spesso ce le dimentichiamo, perchè le persone speciali lavorano alle nostre spalle, senza che ce ne accorgiamo, per farci trovare il tappeto rosso, trovare la maniglia per rialzarci. Non vogliono nulla forse si accontenterebbero di vederci sorridenti, se solo volessimo esserlo.
Ogni tanto penso ancora a cosa ho sbagliato con Claudia, ma non mi rattristo più come una volta, le spiegazioni le ho già: dovevo fare lo stronzo come mi aveva anche chiesto lei, e forse dovevo avere un gruppo nel quale suonare, come mi ha detto qualcun'altro. E' solo curiosità, capire quello che frulla in testa alle persone, che non capirò mai.
Dovrei imparare a cambiare ancora, ma mi sono promesso che non permetterò mai più a nessuno, per nessuna ragione, e in nessuna maniera di snaturarmi di nuovo. Non più. Io sono fatto così, e se sono ancora qui è perchè tutto sommato mi piaccio, almeno per i miei lati positivi. Non sarò mai come volete voi. Non vi mando a cagare, ritengo giuste le vostre scelte, qualunque esse siano, anche nei miei confronti, purchè ne accettiate le conseguenze.
Nich sostiene che nel giro di 3 anni sono cambiato parecchio. Prima mi sentivo di stare cambiando, ora lo sono. Qualcuno se n'è accorto, qualcun'altro no, ma poco importa. Continuo a notare che la gente ancora non si è sforzata di capire come sono e cosa provo, perchè lo provo. Nemmeno i miei genitori, che mi danno dell'orgoglioso, quando qui l'unica cosa di cui si tratta realmente è che gli stronzi lo si fa solo con le persone buone, perchè si ha la sicurezza che lo si può fare. Giocate. Giocate pure ma avete sbagliato persona, io non gioco coi vostri sentimenti, non mi riempio la bocca di belle parole per niente, e quando ve la riempite voi mi metto a ridere. Perchè a differenza vostra io lo so.

In mente ora ho questa canzone... grande Alice Cooper!!!

Building a house of fire, baby
Buildin'it with our love
We are building a house of fire every time we touch
We are building this house together, baby
Standing on solid ground
We are building a house of fire
That you can't tear down



Aggiornamento Maria, 17/7/2007
Ieri sera si è fatta viva:

Maria: Ciao... Ancora arrabbiato con me???
Tato: Non sono arrabbiato, son solo deluso, ma alla fine ho imparato a non aspettarmi nulla da nessuno...
M: Che cosa triste. Perchè non puoi perdonarmi come hai sempre fatto? Io son davvero desolata ma son stata e sono piena di casini per sta tesi e sto tirocinio!
T: Ma io non porto rancore e manco sono arrabbiato, tu curati le tue cose, l'importante è che tu sia felice.
M: La smetti di parlar così?
T: Come dovrei parlare scusa?
M: Niente, fa lo stesso. Buona serata. Ciao
T: Non fa lo stesso se mi rispondi così, se hai le tue cose da fare e so che sono importanti falle, se vorrai recupereremo, io con te non mi son mai comportato male.
M: Io mi stò comportando male?
T: Semplicemente sai x cosa ti sei meritata il cazziatone, e non era solo x lunedì.prova a metterti nei miei panni e vedi un po' come avresti reagito tu.
M: Essendo cose più grandi di me,alias un impegno con una tesi e un tirocinio, casini burocratici, beh avrei capito.
T: Tu sei sparita, senza manco dirmi che partivi e dovevamo andare a cena, ti scrivo e nemmeno x mail ti sei fatta viva, torni e non dici nulla, mi prometti di vederci e manco mi avvisi che poi non puoi. non è solo quest'ultima volta, è tutto in serie. e poi mi dici anche che non sei come gli altri...e io non lo sono, sono solo lo stronzo e ti stò dicendo di curare le tue cose importanti.
M: Mi spiace di averti trattato così. Mi spiace. Continuo a non essere come gli altri, mi spiace averti deluso. Spero di poter risolvere un giorno. Notte.
T: Ci conto, ripeto, io non sono arrabbiato con te. Io purtroppo ho buona memoria, mi hai detto tu che saprai farti perdonare. E spero tu sia felice, se c'è qualcosa di brutto in questo non so.

Poi dopo un po' le ho scritto un'altro messaggio, anzi, altri due, visto che lo stronzo sono io.
T: E se sei diversa aspetto che me lo dimostri, se vuoi esserlo x me. Un bacio, notte.
T: Io vadi a letto ora, sappi che cmq ti voglio bene, sogni d'oro

La sua risposta? Un altro silenzio. Ma d'altra parte a volte forse è meglio non parlare, un silenzio vale molto più di mille parole.

Loud&Clear, I want You here for hear me screamin' so louder!

mercoledì 4 luglio 2007

What I Want To Know


Altrò mercoledì, se non piove si va agli spritz, devo trovarmi con Alessandro, due partite a ciacoe, poi boh, dovrebbero venir su altre persone forse pure la Carla...

Mercoledì scorso cena da rici per il teatro, alla fine che farò? Sembra il moroso di Rici... hahahahaha!!! Cmq la nota positiva è che c'era la Carla... boh, devo dire che rimango sempre più basito dal nostro feeling... arrivo, subito mi saluta col nostro saluto e corre a venirmi a salutare... abbraccio, finisco il giro dei saluti ed è pronto da mangiare... torno dove c'era il tavolo, lei è già seduto e come mi vede mi fa subito cenno di sedermi vicino a lei... abbiam chiacchierato tutta la sera, mentre parlavamo di come era andato il post serata della cena di laurea, mi dice che ha dei ricordi vaghi, che si ricorda che io e lei abbiam fatto un discorso serio, poi mi prende il braccio mentre parlavamo e mi dice "che dolce che sei"... beh, son contento che andiamo così d'accordo!

Venerdì si va agli spritz, io e cetri ci siamo innamorati 33 volte, togliamone una che vabbè, è una tipa di abano che mi butta via solo per il portamento che ha... troviamo anche la lara con le sue amiche di danza, ci sono le due solite "antipatiche" da spegnere, e infatti alla fine missione compiuta. Gioco, perchè mi va! Si fa tardi, torniamo e Rino inizia con le sue pare, che lui è stanco di corteggiare le ragazze, vorrebbe schioccare le dita e... ma non è forse la parte più divertente ed emozionante sentire il feeling e l'affetto? Delle poche volte io ricordo le sensazioni del prima, era come esplodere dentro, ma un'esplosione di quelle che non fanno male o rovinano qualcosa, un'esplosione di un qualcosa che ti droga, e ti fa stare bene, come se al mondo in quel momento esistano solo due persone. E il resto non conta.

Sabato villa bonin a vicenza con rici, pippo (lasciam perdere la scena), paolo... su c'erano la marta e compagnia del paradise... Posto veramente chic, ho deciso di iniziare ad innamorarmi dopo l'una, perchè sennò arrivavo a cento molto presto... ma alla fine boh, mi sono innamorato solo 3 volte, di cui due manco troppo sicuro... però pieno di culi... ma posto troppo sofisticato per me.

Domenica accompagno la checca al bar di rici che doveva lavorare lì, alla fine mi son messo a lavorare anch'io! Tutto bene, poi rici voleva pagarmi, ma ho rifiutato, lui ovviamente insisteva, io ho detto che allora li tenesse lui e li mettesse nel fondocassa per il teatro. ;-)

Lunedì mattina, preso da un raptus di bontà ho scritto una mail di una riga, "Cicciona sei viva? Sei tornata?", mi risponde di chiamarla. La chiamo, io non è per fare il sofisticato, ma certo non puoi iniziare con un "Ciao Merdaaaaaaaaaaaaaaaa"... io le dico ciao, come stai? Le ripete, sempre più contenta, io le dico che se non la smette di chiamarmi così le metto anche giù il telefono. Si calma un po', mi dice che è contenta di sentirmi, che dobbiamo vederci, che mi deve raccontare...
La sera non può, il giorno dopo deve andare in ospedale per il tirocinio e per la tesi, che mi fa sapere, se ci vediamo la sera dopo... per qualche motivo so già la risposta, ma...

Lunedì sera vado a casa di rici per vedere un muro che deve butare giù. Poi parlavamo della commedia, dei vari attori, e arriviamo alla Carla... gli dico che mi fa strano avere questo rapporto con lei, mi dice che bisogna prenderla così e non farsi troppe domande, io certo, ci mancherebbe, ma gli dico di stà cosa che ha voluto mi sedessi vicino a lei... Lui mi ha detto che lei come è arrivata gli ha chiesto se venivo anch'io, rici perchè, lei perchè non conosceva nessuno e alla fine io ero la persona con la quale aveva legato di più... rici le ha detto che non era vero, che conosceva tutti lì dentro (tutti scout o ex), quindi... lei: eh, ma, vabbè...

Ieri arriva poi il messaggio di Maria, che la tesi non va bene, quindi deve mettersi sotto a farla... forse per giovedì sera... oppure mi chiama lei per l'inizio della settimana prox... solo che io giovedì ho allenamento e credo di non aver voglia di rinunciare. E la settimana prox, chissà perchè dubito troverà il tempo... disperato? No, minimamente, gioco, perchè mi va.

Vi risparmio i pensierini per la prossima volta, uno è in elaborazione e ne nascerà parte di una canzone, ho ancora mille idee, anche se stò bene. Bene!

martedì 19 giugno 2007

Catch my Fever and Start to Kick Asses!



Lascialo perdere, non cagarlo più! Si ma c'era l'affetto.
Allora perdonalo! Lui ha mai perdonato? O ho qualcosa da farmi perdonare?

Ho scoperto i colori!
Oggi scriviamo in rosso per un po'.
Martedì 12 ho deciso di fissarlo come il mio capodanno biologico... facciam progressi Tato! In verità era molto prima, ma di solito mi svegliavo e vedevo il sole e sorridevo, quello era il segno... e infatti così è stato, anche se... son sempre stato sveglio!!! Tornavamo dalla festa di odontoiatria, mi sono innamorato solo 2 volte (culo docet!), riaccompagno a casa Rino ubriaco, Rici, e rimango con Matteo in macchina... lui ha un languorino, via alla ricerca di cibo! Isa Market chiuso, Badoe nn c'è, arriviamo a Mazzavia, nulla, via per Montegrotto alla ricerca di un panificio e niente, Aliper, svolta per la circonvallazione e... l'onto dell'Alì!!! Che avevam dato per scontato che nn ci fosse, era mercoledì... ma... La scena che ci si presenta è una valanga di ragazzini che uscivano dal Par Hasard, comprese due ragazzine, tutti lì a mangiare la piada, a porcheggiare, bulleggiandosi e facendo i fighetti... io e Matteo eravamo così, primo perchè se alla loro età tornavo a casa ad un orario del genere i miei mi facevano il culo a stelle e striscie, due perchè erano veramente di una maleducazione atroce. Fatto stà che abbiamo aspettato 40 minuti, e siam tornati che erano le 530... saluto Matteo che albeggiava, prima di aprire il cancello ho dato uno sguardo al cielo, ho fatto un sorriso immenso di gioia, perchè stavo pensando a quanto tempo era che non aspettavo il sorgere del sole con qualcuno.

Venerdì spritz con Alessandro, che nn so ancora se ci combinerò qualcosa, intanto vuole venire ad Aosta con me per farsi tatuare da Sty pure lui... la sera poi al Paradise da Rici.
Sabato brutta notizia, è mancata la nonna di Matteo. Son cose che ti lasciano senza parole, perchè appunto, non sai che dire. Se non: Matteo, ti voglio bene e son qui, sempre e per qualsiasi cosa.

Domenica mi chiama Michele, il mio amico sposato, un'ora al telefono per poi andare a cena da lui... al volo perchè poi devo andare per l'ultimo atto del papiro. E qui le comiche. Io non c'ero con la testa per i motivi ovvi e quelli meno, Irene (sorella di Lara) e moroso che erano lì solo per assicurarsi che i loro nomi fossero nei ringraziamenti, Enrico che si era impossessato del computer della Giulia, lei che sembrava sgranocchiare un paio di palle e distrutta dagli esami (...), Pippo in infradito, la Lara che si lamentava del fatto del disinteresse per Yaman. Discussione con l'avvocato Irene, io ironizzavo sul fatto che le dispiaceva aver scritto cattiverie, cosa che secondo me nn pensava minimamente, lei se l'è presa a male e dall'alto dei suoi studi cercava di spegnermi... Bel tentativo, fallito. Dovevo andare a fare l'avvocato mi sa... Poi Enrico, peggio di un orologio svizzero (d'altra parte è ingegnere pure lui), alle 2315 si alza deciso e fa: Beh, io vado! Lasciando il lavoro a metà, facendosi spazio e mi sa che nei ringraziamenti si sarà pure messo per primo. St'altra si distende e va via pure lei, rimaniamo in 3 a decidere per il regalo... Poi andiamo via anche noi. E io continuo a dirmi di far togliere il mio nome fra i ringraziamenti.

Pensierini.
Siamo di fronte ad una generazione che ascolta sempre meno. Anch'io forse ascolto sempre meno.
Ricordo i primi walkman, a cassetta, perdevi le ore a farti la compilation, montando da una cassetta all'altra, solo per poi andare a scuola e fare a gara a chi aveva fatto quella più bella, quella che i tuoi amici "pigri" poi ti chiedevano di potersela doppiare o, visto che nn tutti si potevano permettere la doppia piastra, se gliela potevi fare tu. Gli Snap vivevano felici sullo stesso nastro coi Guns'n'Roses, gli 883, gli Aerosmith, i Bon Jovi, Corona, gli Enigma, i Rednex, i Soul Asylum, i Faith No More... Farsi il cd non ha più quel gusto magico, la pazienza e quella splendida cosa che era estrarre soddisfatti dalla piastra di destra una cassetta calda, pronta per essere infilata nel walkman. All'epoca andava per la maggiore la Aiwa, io come al solito ero di controtendenza... il mio era un Trevi bruttissimo. Le cuffie erano rigorosamente quelle ad archetto che tiravano i capelli, aperte, con la spugna di fuori... la qualità era bassa, il volume a manetta, il selettore del tipo di nastro sempre su normal perchè aveva più volume, ma tanto la qualità era bassa lo stesso. Ma oltre alla musica si riusciva a sentire quello che ti stava attorno.
Poi cominciarono gli auricolari, erano fighi perchè stavano su da soli, ma la cassetta te la potevi ascoltare in due però, uno a testa, e ancora riuscivi a sentire l'esterno o a chiacchierare. Magari anche solo della lista delle canzoni scritta a mano sul dorso patinato della cassetta.
Ora anch'io ho i miei auricolari AKG, quelli da 20 euro perchè devo sentire bene l'mp3. Carico i brani, cd interi, ma preferisco ancora farmi il CD masterizzato, perchè così almeno ascolto per bene il cd, senza la possibilità di mandare avanti, forse perchè anche qui ho paura di perdermi qualcosa. Le cassette non le vendono nemmeno più.
Ma oggi la scena è questa: l'iPod, svariate dimensioni e colori, facile da usare come le persone, gli auricolari sempre nelle orecchie e ben infilati, ci sono quelli in silicone che si adattano alla cavità di ognuno per non far sentire il rumore di fuori, per ascoltare solo noi stessi. Due amiche si siedono in autobus, vicine, parlano un po', poi ognuna con la sua musica e se stessa. Una pausa. Poi di nuovo si preme play. Forse leggono ognuna con la coda dell'occhio cosa stà ascoltando l'altra, forse, si perchè oggi ci sono i display multicolore. Curiosità? Spero lo si faccia almeno per vedere se stà ascoltando una canzone triste o una canzone che mette allegria. Ma già, che stupido. Le canzoni romantiche tirano sempre, ormai passano solo quelle e l'emo-core, perchè essere tristi fa figo. Una volta i pezzi lenti erano pochi, pochi perchè sorridere era più bello, perchè per piangere si faceva sempre a tempo. E non era una canzone fra le tante, era quella canzone. Ma non interessa la musica dell'altra, perchè a suonare deve essere la tua, questa è la verità.
Una volta c'era solo un oblò, nel migliore dei casi indicizzato, con dei puntini o delle tacchette, per sapere solo quanto mancava alla fine del lato. I più fortunati avevano l'autostop. Quelli ancora più fortunati l'autoreverse... io giravo a mano la cassetta. Stiamo pur sempre parlando di un Trevi senza manco la finestrella! Sempre se il nastro non si intorcolava su per la testina. Ma se c'era qualcuno che conoscevi si premeva stop, anche se il nastro non era finito, tanto da lì non andava avanti, semmai premi REW e tornava indietro, perchè la musica del tuo amico era più bella, anche se erano solo parole.
Forse oggi l'unico momento di silenzio o della musica degli altri è quando tiri fuori gli auricolari, che anche se li hai messi via con cura ti escono che son tutti belli e annodati. La batteria è sempre carica, perchè si carica con l'usb mentre ci copi dentro le canzoni. Il mio ha una ministilo, perchè furbescamente pensavo che non devo spendere soldi in assistenza se la batteria al litio muore... e ancora mi dimentico di mettere in carica le 4 batterie ricaricabili o di prendere con me una per poterla sostituire... perdo tempo e faccio pausa quando la devo cambiare. Oggi si ascolta anche il proprio silenzio, le cuffie si lasciano attaccate alle orecchie anche se la batteria è scarica.

Si bravo, lo hai capito finalmente. Sono contento, perchè ora la musica la decido io, son tornato dietro la consolle a fare il DJ, e le richieste decido io se metterle sul piatto o meno. Rimpiango di non aver vissuto il vinile, quello che nn si poteva copiare. Ma ne compro qualcuno, solo per tenerlo fra le mani e immaginare a che magia era mettere sul piatto giradischi quel cerchio nero coi solchi, spostare con l'indice la testina e poggiarla sulla superficie.
E rido della tua musica. Anzi, rido della tua compilation. Sei bravo a copiartela (se non a fartela copiare), la mia invece mi spiace per te ma è più bella, le etichette scritte a mano, incollate una sopra l'altra, perchè se non ti piaceva più la rifacevi, o la modificavi, anche solo un lato o un pezzo del lato, cronometrando i tempi, sennò correvi il rischio di cancellare l'inizio del brano successivo o alla peggio l'intera canzone. I dettagli che contano.
Le canzoni sono quelle prese dalle mie cassette, assieme quelle prese dalle cassette degli altri, i pezzi cercati fra gli altri. E se non si sente bene come sul cd poco importa, perchè c'è più gusto a far lavorare le orecchie ed escludere dall'attenzione il fruscio o i disturbi. Ancora dettagli, questa volta quelli inutili.
Stavi attento a riavvolgere la cassetta, con cura, mettevi una matita dentro all'ingranaggio e giravi, finchè tutto il nastro era riavvolto all'interno e coperto dalla plastica trasparente, soprattutto se la cassetta era di qualcun'altro, e ci perdevi tempo, ma volentieri. Il cd lo lasci buttato lì, poco importa se si striscia, tanto il laser lo legge lo stesso. Ma non quelli più sensibili. Ma se i solchi sono più profondi addio cd. Vabbè, chi se ne frega, lo rifacciamo. Peccato che magari era l'originale, quello con il layer riflettente argentato, ti ci specchi e non ci sono alterazioni del colore. La copia è blu, verde, grigia, gialla, ti ci specchi e sei di un altro colore. L'attenzione che dedichi alle tue cose. E a quelle degli altri. E il tempo che sei disposto a "perderci". La paura che hai di sbagliare e non apparire più te stesso. Cambia la copertina ma la sostanza resta la stessa. Ma ha perso le scritte sgargianti stampate, ora ha solo l'inchiostro di un pennarello indelebile, si perchè le cicatrici rimangono, magari nascoste dalla copertina patinata che rimane la stessa, anche se dagli auricolari la musica esce uguale all'originale. Per gli altri. Ma non per te.
Il vinile invece potevi solo ricomprarlo nuovo. Stà in mano a te, scegli e stai attento: vinile, cassetta o cd. You have the Key... ma non la birra!!! ;-P

Forse abbiamo due orecchie per poter ascoltare il doppio di quello che parliamo diceva qualcuno. Forse oggi la bocca serve solo a sparare cagate dico io. E pensare che uno sfintere preposto a questo scopo lo abbiamo già. Do it, it's Rock'n'Roll!!!