domenica 14 ottobre 2007

I'm Back... But Not For You All


Pensierino di inizio post.
Il fatto è che ognuno deve fondamentalmente recitare la sua parte. Ognuno deve svegliarsi ogni fuckin' mattina e fare in modo che involontariamente una determinata cosa avvenga per qualcun'altro, senza necessariamente saperlo e osserne consapevoli, ma la tua parte la devi fare, buona o cattiva che sia. Se conosco il protagonista, non necessariamente ne conosco il suo ruolo... Ora, ammettiamo e concediamo che non voglio sapere i ruoli di ogni persona attorno a me, sarebbe possibile sapere almeno io che ruolo ho nella mia vita e in quella delle altre persone?

Corpo del messaggio.
Uscito dall'influenza intestinale, 'na bella merda come direbbe qualcuno... Ne ho approfittato per riordinare un po' la camera e fare cd, non è cambiata di molto la situazione, se non quella che il numero di cd è aumentato vorticosamente... Affrontato con i miei il discorso Hi-Fi, il risultato è stato l'ennesimo "cosa occorreva" (che abbiamo lo stereo di là - ma di là vi guardate la tv - ti metti le cuffie - odio mettermi le cuffie pure in casa - continua...), sembra che qualsiasi cosa faccia in questa casa non vada mai bene... ma proprio che qualsiasi cosa faccia, a prescindere è un errore madornale. Vabbè, l'errore l'han fatto loro quella volta, e io o sono nato in 5 mesi o me lo spiegassero loro il mistero della vita... Ad ogni buon conto oramai mi devo comportare in maniera distaccata e "figliodiputtanamodeon", con risposte al confine della presa in giro. Sia chiaro, nn per cattiveria, ma alla fine non mi rimane altro.

Fra un po' arriverà Rorò a chiedermi se ho votato per le primarie dell'unione... e io dovrò dirgli che non ci sono andato, ma in maniera velata, senza dirgli che francamente... non me ne frega un cazzo di queste 4 pancie gonfie che si abbuffano. Perchè francamente se devo essere io a interessarmi di loro per far valere i miei diritti, venissero loro a spiegarmi perchè se è da quando ho 14 anni che ho iniziato a interessarmi di loro e delle loro idee, alla fine qui non è cambiato un cazzo: ho un lavoro precario, abano è rimasto un paese di vecchi, tedeschi, alberghi, 2 discoteche e 106 farmacie (Nd883), le famose cene manco l'ombra, ti chiamiamo per fare finalmente qualcosa per i giovani nemmeno, le sale prova zero, concorsi zero... Insomma pure voi, le belle parole fatele uscire dal culo, magari vi apprezzerò come ventriloqui... me le dico e me le rido da solo!!!

A volte ho la testa frastornata da mille pensieri che si accavallano, a volte sono io a non volere altri pensieri in testa e non mi sforzo di risolvere i problemi. Devo comunque procurarmi una piccola agenda, altrimenti non riesco a darmi giro e mi perdo le cose da fare, perchè non bastava soltanto perdere i pensieri che ogni tanto ho in testa... quelli che però non vorrei poi perdere chissà dove.

22/10/2007
Classico dialogo simulato di inizio post.

Avrei preferito mi dicessi la verità, fin da subito.
Ma io ti ho detto la verità!
Mi hai raccontato una bugia che poteva sembrare vera. Una verità che ti faceva comodo raccontarmi, per non passare ai miei occhi dalla parte del torto. Mi hai raccontato la verità che volevi raccontarmi, non come stavano effettivamente le cose.

Corpo del messaggio.
Bisogna etichettare le cose Tato, un nome, un colore e un cartoncino diverso per ogni cosa. Decidi anche se per il maiuscolo o il corsivo. Frà ma io a parte la firma non scrivo più in corsivo... nn ne son più capace, uso lo stampatello... Va bene Tato, scrivi come vuoi. Ma mettici un'etichetta come fanno tutti.
Per chi nn lo sapesse 'sto cazzo di blog salva la data e l'ora di quando si inizia a scrivere, quindi, siccome tempo da scrivere nn ne ho mai tanto, devo scrivere un pochino per volta. Venerdì scorso montebelluna, qualcuno ha speso 1600 euro di microfoni e vettovaglie... Io come al solito vado al reparto batterie per comprare due monate e come al solito non c'è un cazzo: niente blocchetti, niente pelli da 24", solo 3 pelli su 4 da 28"... è possibile?

La sera fatto le 3 con Alhena, lei e la sua fobia di aver paura di vomitare... non capisco, ma a volte mi pare di avercelo scritto in faccia "Useful for All"... mah. Riprese le lezioni di batteria, sabato concerto di Enrico P., dopo suonavano quei fighi dei Bleed In Vain... ho rivisto lele, con morosa e periferica annessa, Little Toy... Nessuna reazione, nessun sentimento... indifferenza... wow!
Domenica scazzo, alla fine sono finito a letto prima delle 22 (!!!), complice anche un fottuto mal di testa del quale ho qualche rimasuglio alla tempia destra...
Stasera prove di teatro, magari gli occhioni della Carla mi danno un po' del mio oppio per poveri. Che deve fare uno che si droga solo di persone? Si vabbè, ogni tanto di alcool lo ammetto, ma ciucche le conto sulle dita delle mani... Ok ok, avete ragione, anche del suono delle casse e dei timpani... Ammesso che poi fossi ciucco, io mi addormento, mai spatassato in vita mia... e mai fatto cose da folle, quelle le faccio da sano... purtroppo... purtroppo? purtroppo!

Pensierini.
Cosa ci spinge a voler bene ad uno sconosciuto? Perchè ci si ostina al concentrare l'origine dei problemi sul bisogno di avere al proprio fianco una persona che deve necessariamente essere la morosa/o a seconda dei casi?
A mio avviso è la ricerca della famosa "aria nuova", mescolata col fatto che il bisogno fondamentale di tutti è quello di venire ascoltati. Che cocktail micidiale, di quelli che te ne basta uno e sei fuori... a due inizi a vedere gli omini verdi de "Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato", gli Humpa Slumpa. Si potesse chiedere ad un barman: vorrei 2 "Need of Love" e una Pina Colada per il mio amico... si, quello verde al mio fianco...
Mi domando invece il perchè poi non vogliamo bene alle persone che invece ci conoscono da una vita, e loro si ci vogliono bene davvero. Il rimanente come dicevo in un altro post, è secondo me puro e semplice "stato di necessità". Il fatto è che, e mi ci metto dentro pure io, con uno sconosciuto puoi recitare una parte nuova, forse una parte che non è detto corrisponda necessariamente a chi realmente sei, ma ti accontenti di recitare la parte di chi ti piacerebbe essere. A me piacerebbe essere me stesso con tutti, ma con certe persone sono costretto a recitare una parte che non mi appartiene di carattere, ma che per esigenza appare come un lato del mio essere. Un lato nuovo, che nessuno conosceva... ma qualcuno si è mai posto la domanda: perchè è cambiato? Divaghiamo ancora, il punto è che del valore delle cose, o delle persone, ne realizzi il vero significato per te nel momento in cui le perdi. O nel momento nel quale ti rendi conto di desiderarle al massimo delle tue possibilità, quasi fino alla rassegnazione. Rassegnazione che però può anche arrivare, ma nel subconscio la fiammella del desiderio nn si spegne, si affievolisce solamente.
Nel mio stato attuale nn sono disposto a correre rischi, non sono disposto a fidarmi, non sono disposto a concedermi. Non sono disposto a scendere a compromessi, non sono disposto ad ascoltare, non sono disposto a impietosirmi. Non sono disposto a credere, non sono disposto a mettermi in gioco, a perdere di nuovo quel minimo di lucidità mentale, che di questi tempi perdo in continuazione.
Parli così perchè... ma si vai avanti a voler avere ragione, il discorso è sempre il solito: i buoni consigli li diamo quando dentro di noi siamo a posto... o ne siamo convinti... Chi li riceve... beh, chi li riceve ufficialmente risponde "Grazie, hai ragione", ufficiosamente... "tanto non capisci un cazzo di come stò realmente". Teatrini.
La verità? La verità è che sono intollerante alle cagate e alle persone arroganti e presuntuose... e non ho voglia di essere annoiato da certi discorsi di pare e fisime... perchè rido e non capisco... sono stanco di sentire le vostre robe da checca, i vostri litigi per orgoglio, i vostri "ho ragione io", le vostre invidie. Vi ascolto, fingo l'attenzione, ammicco, faccio cenno... ma la verità è che... penso ai cazzi miei... non necessariamente a cose importanti, alle mie di cagate... tipo questa.
Nel frattempo attorno a me il vuoto. Mi sento solo perchè attorno a me c'è solo egoismo. Sempre e comunque prima loro e poi gli altri. E io per le mie cose ho necessariamente bisogno d'altri... In questi giorni in testa mi rimbomba la pubblicità dinonmiricordoqualemarchio: "Il punto di partenza non è necessariamente quello di arrivo". Presuppone che cmq un punto di partenza uno lo abbia... mi accontenterei anche di quello d'arrivo... ma...

Philosophy for Dummies.
Discutevo per mail col mio amico Volpix sulla filosofia... antica scienza del pensiero o chiamatela come cazzo vi pare, stà di fatto che a me stà abbastanza sul cazzo. E con questo mi son giocato i miei fans che invece la amano... poco male. Qualcuno sostiene che io con le mie pare e i miei post faccio filosofia... Beh, se è così... mi faccio schifo da solo! Scherzo. In realtà non sopporto chi ti parla di socrate, platone, proust, e tuttala marmaglia, citando quanto han detto loro e non rielaborandolo. Quella per me è solo una copia, un pensiero falso di qualcuno che vuol sembrare figo. E che per me è un segaiolo. E così come non sopporto il fatto che per forza che filosofeggia utilizza tutta una terminologia complessa, una forma poco chiara, parole tirate fuori da chissà quale dizionario dei sinonimi complessi e inverosimili per filosofi... riempitevi la bocca di quei paroloni incomprensibili alle folle... wow che fighi che siete.
Per me la vera filosofia è quella per le masse: un pensiero di facile comprensione per tutti, sia esso per metafore o per frase dirette. La mia filosofia si chiama Musica, filosofia alla portata di tutti, come dovrebbero essere tutte le cose e le tecnologie... ma non divaghiamo.
Ma voi filosofi saccenti rimanete nel vostro olimpo, le rivoluzioni stranamente non sono mai partite dall'alto. I cornflakes negli occhi. Bravi a sentenziate, accusare, puntare il dito, giudicare. Non sono meglio nel latte o nello yogurt al cocco? Madò, mi son comprato il sapone liquido al cocco, vado in tega ogni volta che mi lavo le mani!!! (P.S.: Andrea, non ce l'ho con te!!!).

23/10/2007
Pensierini idioti.
Ho finalmente scoperto come si dice "Pantaloni a zampa di elefante" in inglese: "flared trousers" o "flared pants". Son troppo contento, ora su ebay farò razzia... porca paletta, che figata.

Preferisco le bionde.
E' un dato di fatto, è più forte di me... mi prendo delle inculate fotoniche se le guardo tutte e sempre da dietro... Le more mi fan paura... forse... già nascono incazzate perchè nn sono bionde... incazzate con le bionde, le rosse e il mondo. Aggiungi che se sono riccie vorrebbero essere liscie, se sono liscie, vorrebbero essere mosse... Le rosse sono un caso a parte. Qualche rossa mi piace, qualcun'altra no. Rosso + lentigini a go go no.
Occhi... mmm devo scegliere? Carla. Altri? Boh, nn da pesce lesso...
Le mani? Morbide, devono farmi le carezze!
Il resto? boh, proporzionato... poche tette (quasi tavola da surf), bel culo... Ma a volte anche i fianchi larghetti nn mi dispiacciono... si, ora nn troppo che già mi bastano i miei.
La verità è che sono veramente troppo di corsa e non riesco a fermarmi. Non ho i tempi per me (e qualcuno dice che dovresti trovare prima il tempo per te, ma torniamo poi al solito discorso), non ho i tempi che vorrei dedicare ad altre persone, ci manca solo che trovi un'altra persona alla quale non riuscire a dedicare tempo... ah già, perchè poi si aggiungerà lei nelle orecchie a dirmi che nn ho tempo per lei... che lei qui... che lei là... e io qua. Ma dai che il tempo lo trovi... si, il tempo di andare a fare in c**o!!! Le persone non trovano il tempo per me, io invece dovrei trovare sempre il tempo per loro... ma che stupido... io nn faccio un cacchio da mattina a sera!
O forse ho solo paura di fermarmi... perchè ho paura di non riuscire più a ripartire.
Resta un punto fermo però: nessuno è mai tornato indietro da me per qualcosa che mi ha fatto star male, nessuno ha mai ammesso di aver sbagliato mortificandosi, nessuno si è mai messo d'impegno per non lasciarmi andar via. Quindi forse le vostre parole "sei importante per me", "ci tengo", "mi sono affezionato", "perchè nn sei venuto", "ci mancavi", sono le belle parole che riempiono la bocca ma non lo stomaco. "Sei troppo buono", "non puoi perdonarmi come hai sempre fatto", "hai messo un muro", "sei un angelo, nn so come fai"... la verità è che se avessi le ali me ne sarei già volato via da un pezzo... o forse nn sarei mai caduto... o forse avrei degli altri superpoteri, non quelli che ho perso con la botta, o quelli che ho acquistato, tipo ricordarmi a memoria il codice fiscale che prima non c'era verso di imparare...
Come dicevo a Davide G. in un momento di lucidità: forse il nostro errore è quello che non abbiamo mai dato la possibilità di rischiare di perderci alle persone. Me la spigo così, almeno ho qualcosa per il quale posso chiedermi dove ho sbagliato.

25/10/2007
Inizio a perdere pure la cognizione del tempo... andiamo bene... Due giorni fa la laurea della Valentina C., ieri appuntamento col dentista... cifre da capogiro che so come si scrivono e si leggono, ma nn so come si realizzano visto che io tutte quelle eurate non le ho... devitalizzazione, ponte a 4 elementi (sui miei incisivi che ballano ancora e mi fanno male), 2 impianti perchè a tutti i costi mi voglion levare due denti da latte... ma non mi ridarà la masticazione, tanto nn chiuderò lo stesso bene la bocca. Tanto ho già altri problemi con labbro inferiore, superiore, lingua... Niente è più come prima... E niente sarà mai come prima. Come sono melodrammatico oggi... mi faccio ridere da solo!
Forse dovrei aggiungere alla lista che il padre è un dentista...

sabato 13 ottobre 2007

Some Shoes Don't Fit Your Feet



Tornato da Aosta, Lollo l'ho visto bene, meno male! Anche gli altri stanno benone, Cianci e la Jo con due nuove storie, un mistero non molto mistero, qualche strana tensione attorno. Ma l'importante è stato andare a respirare quelle persone a me tanto care, che mi fanno sentire in totale stato di relax.
La commedia va avanti. la Carla si è tagliata i capelli... per me nn stà tanto bene, in compenso qui arriva il freddo e io mi innamoro molto di più, anche se poi l'occhio alla fine mi cade sempre sul sedere...
Rino non viene più in america, forse da un certo punto di vista è meglio così...
Ho ordinato la cassa da 28", non vedo l'ora... per il resto continuo a buttare giù idee e ho una mezza idea di prendere in mano la chitarra... Cerco una epiphone: Les Paul Standard, nera, pickup coperti, battipenna e i bordi bianchi... sennò non suona!!!

La checca l'ho sentita su Skype, distaccata e con la testa altrove, vuole rimanere negli States e dare un taglio a tutto. Non so, ma a volte ho come la sensazione che pian piano a questo posto non mi leghi più nulla, pian piano mi sembra di rimanere del tutto solo, in una condizione senza via d'uscita, se non quella di staccare pure io la spina. No cretini, non suicidarmi, ma levar le tende e piantarle altrove!
Lavoro sempre solita merda, al ritorno dall'america inizieranno le manovre per trovare ben altro.
Mio fratello si è confidato, rivelandomi i suoi piani segreti, che prevedono una fuga anche per lui...
E' proprio una dietro l'altra. E aggiungi che mi è tornata una pancia da fare schifo, i pantaloni non mi entrano più... cerchi un po' di equilibrio, un po' di bei momenti per te, ma... non arrivano.
Ho finito l'allestimento dello stereo... abbastanza soddisfatto, ma... pochi bassi... vabbè, vedremo.
Ho deciso definitivamente: l'anno prossimo me ne vado via di casa, mi son troppo rotto le balle.
Devono operare di nuovo mio fratello. Bella merda.

Pensierini.
Tanto lo so che leggete solo per quest'angolino in cui dò vita a tutte le cagate che mi passano per la testa...
Non mi so vestire, eppure per le scarpe h
o un debole, un occhio di riguardo, forse perché mi piace fare strada. Per correre sicuramente sempre e solo Asics; le Nike o le Adidas per camminare, ma forse van bene altre, per la montagna gli scarponi della Salomon, o comunque si controllava la suola in Vibram, l’interno in Gore-Tex, fino a che altezza c’erano le alette della linguetta, le cuciture, la torsione, la flessibilità… Si, perché di km ce ne dovevi fare con loro, comodamente e all’asciutto.

Le scarpe che ho addosso hanno oramai esaurito la suola… sento ogni dettaglio del pavimento, ogni singolo sassolino sull’asfalto, ogni singola fuga dei lastricati. Oramai avevano raggiunto e superato la loro comodità massima, la tomaia aveva assunto la forma del piede, ma ora non ammortizzano più i miei passi, arrivi in certi momenti ad odiare quell'unica cosa oltre alla musica che ancora ti stacca dai cattivi pensieri: correre.

Decidi allora di andare in qualche negozio in cerca di un nuovo paio, tu che conosci il tuo piede, o perlomeno pensi di conoscerlo, ti orienti su un modello, lo provi, ne provi un altro, vedi come ti stà, ci fai due passi, provi a pensare come diventeranno una volta presa la forma. Dopo la continua evoluzione, ti rendi conto che sugli scaffali c’è ben poco di nuovo.

Le Converse, un pezzo di tela incollato da della gomma, l’unica cosa che è cambiata è la fantasia. Le avevano tutti, perché costavano una miseria, io addirittura avevo quelle della concorrenza… c’erano le Cox, le Superga, quel marchio con da qualche parte la scritta "esse"… Le Converse le ho prese poi, una volta fuori moda e come fondo di magazzino, ma quelle un po’ più imbottite e più "sofisticate"… Ora dare oltre 50 euro per un pezzo di tela mi sembra un po’ eccessivo.

Giri l’angolo, le scarpe da Sk8rs… lo scriviamo con l’otto, perché fa slang… Ora ci sono Vans, io ricordo le Airwalk, quelle nere, con la linguetta nuova… ne avevo trovato un paio, due taglie più piccole, devi lasciarlo lì. Vieni sommerso dalle marche, quelle che a parte la Nike, la Reebok, la Puma e poche altre saranno un flash nella vita di quelli scaffali.

C’era la lotta delle scarpe da basket, di chi si contendeva quello o quell’altro campione. La Nike aveva lanciato le Air, la Reebok aveva fatto le Pump, quelle che premevi il pallone e si gonfiava la linguetta, poi sempre più sofisticate, si gonfiavano ai lati, da qualche altra parte. E ti divertivi a vedere quanto riuscivi a resistere alla pressione, fino a quando… scoppiavano. In pochi ricordano le Puma Disc, via i lacci, una rotella a scatti tirava un filo di bava che passava nelle asole… poi premevi il pulsantino al centro e la scarpa si apriva di colpo… Io ricordo quelle che aveva un mio amico che faceva scherma, che belle.

Ma quelle per le quali sono impazzito erano le L.A. Gear… C’erano le Catapult, ma quelle che in assoluto hanno fatto la storia nelle scarpe tamarre erano sicuramente le L.A. Tech, che si illuminavano ad ogni passo… quanto le ho desiderate. Le abbiamo desiderate… che poi ci cambiavi i lacci e ci mettevi quelli bicolore spessi, belli trucidi e tamarri… Le scarpe di Axl Rose, con il suo nome cubitali, slacciate, e con la linguetta rigorosamente sopra i jeans, perché dovevi mostrare che erano le L.A. Gear.

Ma torniamo a provare le scarpe. Tutto sommato una scarpa è come una persona, la provi. Ti innamori di un modello, se lo trovi nello scaffale lo provi, sempre se c'è il numero. Ammesso che il numero ci sia, provi quello che credi ti vada bene, provi a toccare la punta per vedere dove arriva l'alluce. Provi mezzo o un numero in più, o in meno. Alcune vanno di addirittura di quarti di misura. Ci fai due passi, ne fai altri due, provi a vedere come tengono di lato, quanto flessibili sono, la torsione, i cuscinetti sul tallone... se poi son scarpe da corsa ci sono altri dettagli, ma sorvoliamo. Ora hai nelle tue mani il destino di quel paio di scarpe, se prenderle o provarne un altro paio. E sempre che non arrivi prima il commesso a metterti una pulce nell'orecchio... o se sei da Foot Looker la suola che fa miracoli. O almeno così te la smenano... fra l'indistruttibile, l'igienico e il comodo, per non parlare della postura.

Con certe scarpe ci hai fatto il giro del mondo e oltre. Vorresti che fossero sempre con te, ma poi un bel giorno... ti abbandonano, si lacerano, entra acqua, la suola e oramai una gomma slick. E una volta andate speri di trovare lo stesso modello ancora in vendita.

Ti dicono che dovresti provarti la scarpa solo in base a quanto comoda ti è. La verità è che alla fine sei disposto a prendere una scarpa non comodissima, con qualche difetto, i lacci brutti (conti di cambiarli a casa), pur di portarti a casa il concetto di un modello che "va'". Poi magari il giorno dopo la provi e ti accorgi di aver fatto la tua cagata... La scarpa è stretta, larga, scomoda, ti fa venire le vesciche. Una scarpa che non fa per te. E non basterà semplicemente cambiare i lacci o mettere/togliere la soletta. Eppure ci avevi dedicato tempo per provarla e riprovarla. Altre volte ti innamori della scarpa, ma non necessariamente perchè è di moda, magari solo perchè si illumina la suola... poi ti rendi conto che in quella scarpa il tuo piede non stà comodo... ma magari continui a rimanerne innamorato... magari sarà la scarpa a fare in modo che i lacci formino un nodo che non si riescie più a sbrogliare.
Non trovi il numero: provi la scarpa più piccola e quella più larga: una scarpa nella quale non ci stai dentro, e abbandoni l'idea, col magone, perchè era la scarpa che desideravi, ma devi fare i conti con la realtà, quella scarpa non ti entra.

A volte semplicemente è come un paio di jeans, è il modello che non fa per te. Nonostante tu voglia quella scarpa più di ogni altra cosa, o quasi, ti rendi conto che non andrete mai d'accordo, o anche se andaste d'accordo perchè sei fin troppo buono e permissivo, realizzi che quello a perdere sarai sempre tu. Ma magari non hai ancora maturato il concetto che se non puoi vincere, devi almeno cercare in qualche modo di non perdere. Quella che io amo chiamare "My Right Way To Lose".

Certe scarpe te le allacci ogni volta: le persone delle quali ti prendi cura ogni giorno. Certe scarpe le allacci una volta, magari un po' lasche, le metti e le sfili come delle ciabatte, ma prima o poi si consumerà il tallone: le persone che dai per scontato ci siano sempre. Certe altre hanno solo l'elastico: le persone che bene o male passano sopra tutto. Ma prima o poi l'elastico cede... Le scarpe con il velcro: le persone usa e getta... o le persone che prima o poi si riempiranno di pelucchi e nn terranno più la scarpa allacciata... ed esploderanno, inesorabilmente... si forse è più bella! E le puma disc? Quelle che esplodono, ma poi bastano due giri e tornano come prima.

Alcune scarpe le hai dimenticate nell'armadio, dentro le loro scatole, lasciate fuori ai loro problemi di umidità, nel loro mondo in una scatola di cartone. Altre le tiri fuori solo per la stagione estiva, altre solo per quella invernale, altre solo per le grandi occasioni, altre solo quando piove...

Ti sei mai messo nei panni di una scarpa? Provaci. Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto trattiamo e veniamo trattati come delle scarpe. Ma mai, se non per un breve periodo, come una scarpa di cristallo, o una appena comperata.

Mah, forse stà cosa mi sa che è come la storia delle musicassette... E io continuo ad essere un fans dei minidisc... ora. Forse la cosa più simile che ho a disposizione adesso, un qualcosa di elitario... da tenere con cura si, ma non troppo... ;-)

Pensierini Idioti.
Anche stanotte farò tardi, e domani mattina sarò stanco...
Mi innamoro veramente troppo spesso... poi adesso arriva l'inverno, le ragazze si coprono, e io vado via di testa perchè mi piace vedere come si vestono come si curano... ancora quella cosa, ancora quella droga: stare ad osservare tutti i dettagli, tutta la cura che ci mettono per vestirsi, tutte le stronzate che si appiccicano ovunque... Mah, ricordo le poche volte che ho accompagnato qualcuna a fare shopping: tutte le cose che riescono a notare di un indumento, il sottile gioco di intesa/convincimento fra loro e la commessa... altra cosa che io non riesco a fare, quando mi domandano se "ho bisogno" mi cresce l'imbarazzo, comprarmi da vestire è una cosa che odio.

Tornassi indietro mi sa che suonerei il basso, il Rickenbacker 4003... ma dovrei tornare indietro duro, e chiedere a qualcuno di farmi prima le dita con i tendini che nn si accavallino... Se fossi un chitarraio Gibson Les Paul e mesa triple...

Coccole. Che strano, a volte mi sembra che sia passata una vita dall'ultima volta che ne ho ricevuta qualcuna... anche se alla fine è solo poco più di un'anno. Mi ero abituato a non averne, ora mi abituo a tornare a non averle... Che strano, non mi ero accorto di dimenticarmi come fossero, ma mi sono accorto di com'è la situazione senza averle. Tutto sommato sono forte anche in questo, sono capace di rimanere anche senza queste. Con è più bello, senza non è poi così male.

C'è come una entità che ti vuole incastrare. Provi a uscire da certe situazioni, ma ti ritrovi di nuovo in altri puzzle da risolvere... Provi a liberarti, per dedicare del tempo a te stesso ma... come cerchi di avere una routine delle cose che ti interessano poco per far fronte alle cose che ti interessano e fosse per te ci dedicheresti tutti i buchi possibili della tua giornata, stai pur certo che qualcuno o qualcosa ti altera e fa saltare tutto.

Pensierino meno idiota: non ho ancora fatto del tutto pace con Dio. Ho ancora un po' di confusione in testa e certe cose da chiarire... spero che un giorno voglia spiegarmi il perchè di tante cose. E anche tutti i "dopo" che non vedo, quelli che dovrebbero seguire a "le cose non avvengono mai per caso, ma per un motivo ben preciso".

Ah, vi aspettate la canzone, è vero... mah, "Here I Come Again" dei Whitesnake. Buon ascolto.

martedì 2 ottobre 2007

Change of Attitude


Lo sapevo, ma tanto c'era da aspettarselo... prima o poi si torna indietro... mi ero perso per strada un gruppo, gli Stone Sour... ribadisco che gli Slipknot mi imbarazzano, ma l'ultimo album "Come What(ever) May" è veramente una botta... Sarà merito del batteraio Roy Mayorga, ligio al ritmo, sarà la voce di Corey Taylor veramente azzeccata, sarà quello che volete ma tornare a suonare qualcosa a metà fra il crossover e il metalcore nn mi dispiacerebbe...
Domenica scorsa a dir la verità ho provato con Steve e Nich per il tributo Scorpions, ma... non mi piacciono, c'è poco da fare... Musicalmente c'è poco da fare, sono veramente selettivo.

Lollo fortunatamente domani esce dall'ospedale, venerdì si va a trovarlo e non ne vedo l'ora!!! Per il resto c'è il marasma un po' in generale... La checca è partita per Los Angeles, a noi lascia il suo "ricordo" e qualcuno da gestire. Teatro procede, vedremo come andiamo... ieri sera prove, c'era la Carla... mi mette il buonumore, raramente ormai è una sensazione nitida. Qualcuno ora invece mi reclama come sua proprietà... la domanda è... per quanto tempo? Tanto prima o poi... Sabato scorso invece delirio di massa... andiamo alla festa di laurea della Giulia, è interessante notare come spesso il fattore "gioco" prende vita. Non volevo giocare o avevo solo paura di nn esserne capace? Mah. Comunque sia resta il fatto che con certe persone ho realizzato che ci siano o non ci siano nella mia vita non cambia proprio un bel nulla. Processo pesante, che ho fatto fatica a digerire, ma l'euchessina o qualcosa di simile non me l'ha portata nessuno. E d'altra parte... non ho paura di rimanere solo, perchè la sensazione spesso è quella di esserlo già da un bel po'...

Per qualcuno che trova l'amore c'è qualcuno che lo perde... un equilibrio? Che strano gioco. Non ci sei, c'eri. Ci si ricorda quando non c'eri, ma quando c'eri ti ricordi solo quando vorresti che ci fosse. Una partita a due, dalla quale non si può uscire pareggiando. Per qualcuno che vince ci deve essere sempre qualcuno che perde.
Di nuovo di fronte ad uno scorcio di quello che è veramente "avere le palle". Si ha talmente paura di di schierarsi che si preferisce essere neutrali. Ma penso che Dante fosse stato ancora buono con loro... Mi ricorda qualcosa che è già successo. Nella storia questa volta c'è anche il fattore "pianifichiamo la fuga". Ancora qualcuno non capisce. Quando perdi le basi non tutti si rialzano per lievitazione magnetica, a volte serve un maniglione, una fune, per certi una gru. Non importa cosa sia e quanto grande sia, quella che conta è che almeno ci sia. Due parole: ci sono.
Continua poi sotto.

Pensierini.
Vogliate scusarmi, ma settembre e ottobre sono i mesi pensosi...

Sono stanco di sentirti in continuazione dire "che vita di merda!". Prendi una lametta, tagliati le vene, e non rompere i coglioni! Sono stanco di sentirti dire che ti annoi. Sono stanco di sentirti parlare dei tuoi problemi e metterti al centro dell'universo.
A volte ho la sensazione che non me ne sbatta un cazzo di quello che mi dite. O meglio, di certe cose che me le dite o non me le dite è la stessa cosa... Mi avete fatto perdere la voglia di ascoltarvi... In verità è da un bel po' di anni che l'ho persa, per tanto tempo ho cercato di recuperarla ma... nulla, oramai è troppo tardi, ora la mia testa è altrove e ascolta tante voci. Le mie. Le vostre solo ogni tanto. E solo se avete il Pass All Areas.
E' stata dura affrontare e rendersi conto che ho le orecchie stanche di sentire certe fesserie. Le vostre mille manie. Sono stanco di vedere la gente non rispettare le persone che le vogliono bene, ed essere timorose di chi le tratta male. Sono stanco di vedere la gente che dispensa dolore a chi si meriterebbe gioia. Sono stanco di sentirvi dire che siete giustificati. Sono stanco che vi prendiate certi lussi, certe libertà.
Non l'ho voluto io, siete voi che ora mi avete voluto così. Lo so, magari non ve ne siete nemmeno resi conto, ma allo stesso tempo non mi sembra nemmeno che abbiate rimuginato tanto la cosa. Tutt'altro. Lo avete accettato e per l'ennesima volta mi avete lasciato andare. Penso che avrei voluto scrivere un intero album dei The Wildhearts...

Un fratello che perde la testa. L'impotenza nell'osservare un qualcosa che non si capta. La conferma dell'assenza di dialogo. Sono in una famiglia scostante e distaccata. Forse solo non sono riusciti ad insegnarcelo.Nelle altre famiglie si parla. Nelle altre famiglie chiedi e si aiuta. A me hanno insegnato ad arrangiarmi e a non chiedere, che sennò è peccato. O disturbi. O è un favore che non possono farti, visto che tu sei 12 ore fuori di casa. Ora? Tentano di unire quel che hanno diviso. Troppo tardi? No, semplicemente non è il modo. Anche perchè continuano con la stessa politica. Arrangiati. Poi hanno pure il coraggio di chiederti del perchè a loro nn dici mai nulla, del perchè con loro nn mi confido mai. Patetici. Il fatto è che io punto il dito contro di me. Questa volta sono io che non riesco a reggere la situazione e non parlo. Che avrei da dire a dei sordi?
Stai pur certo che per qualsiasi cosa che farò, ci sarà sempre un rimprovero, un'accusa, un "questa casa non è un albergo", un "non fai un cazzo". Perle ai porci e porci alle perle. Morale? Rompi i coglioni e ti ascoltano e ti accontentano, stai calmo e non li rompi, ti fai i cazzi tuoi e sarà sempre colpa tua. Poi se l'anno prossimo medito di cambiare alcune cose, compreso il fatto di volermene andare di casa... beh, ovviamente la colpa non è loro. Ne avrei tante da dire ma... sono quello che se le tiene e non rompe le palle, quindi... Forse la mia famiglia è altrove. Non di sangue, purtroppo, ma bisogna accontentarsi dice qualcuno. Bravo. Qualcuno. Qualcuno che riempia la casa... ma forse bisogna riempire la casa di oggetti e pensieri.

Un po' come un'artista qualcuno lascia un tatuaggio sul tuo cuore. Puoi chiamarlo cicatrice, effettivamente come immagine hai ragione, è un po' più negativa. Il fatto è che i patti erano chiari, iniziare (ritornare?) a vedere le cose a colori. Effettivamente il tatuaggio può essere colorato, come solo nero, il fatto è che può essere stato fatto da una persona in gamba o da qualcuno di maldestro, se non incapace. Rimane il fatto che rimangono. Forse col tempo cambieranno i gusti, forse la cicatrice diventerà un tatuaggio. Forse un tatuaggio una cicatrice.
Ora preferisco chiamarli tatuaggi. Resta il fatto che a me 'sta cosa dei tatuaggi ha preso bene e già penso al prossimo.

Odio l'ambiguità. Odio chi stà perennemente con un piede da una parte e l'altro dall'altra. Che comodità. Che utopia dico io. Pretendi di avere la botte piena e la moglie ubriaca, ma a me non stà bene. Che poi in realtà... a chi sta bene quando tocca a lui non essere dalla parte del marito?
La verità è che la tua (e a volte spesso anche la mia) libertà di parola è solo sulla carta, in realtà non puoi sempre dire quello che pensi, perchè se ti scappa qualcuno addita. O a volte non lo dici mai all'interessato, ma a qualcun'altro. Bravo, ora ti schieri però? E prima? No, prima no. La verità è che sei un codardo.
Non sopporto l'indecisione, nn sopporto i teatrini. Non sopporto i ruffiani, chi cerca di raccogliere la tua simpatia con una frase o un sorriso, tanto ti leggo dentro, e non tiferò mai per te che stai bene. I vincitori hanno già la coppa e vogliono anche il premio di consolazione, perchè per gli altri nn ci deve essere nulla. Anzi. Senza magari rendersene conto quello che sperano per loro è il vuoto assoluto. Inizia a contare le vittorie. Ma tanto lo so che conterai le sconfitte, perchè l'importante è che devi stare bene, sempre e comunque.
E' sempre la stessa storia, sono di un subdolo, di un meschino, di un'ipocrita... nn cambieranno mai.

Odio chi mi dice grazie troppo spesso... forse perchè dice prego troppo poco. Il problema è che odio chi mi ringrazia, perchè le cose le faccio di mia volontà senza pensarci o chiedere ricompensa. Mi manca invece sentirmi dire "grazie" da quelle persone dalle quali vorrei sentirmelo dire.

Pensierini Idioti.
Dopo la serie di pensieri più o meno intensi, le macinazione mentali, diamo il via alla nuova rubrica, i "Pensierini Idioti".
Sta arrivando il freddo... e io mi innamoro di più col freddo... si... perchè a me piacciono le ragazze che si sanno vestire bene... qualcuno dice che allora mi piacciono quelle che sono da scoprire... La verità è che io ho sempre caldo, mi vesto poco e male.

Ho deciso di non decidermi di chi sono più innamorato. Ha senso deciderlo?
La verità è che non sono del tutto sicuro di sapere ancora cosa vuol dire innamorarsi. O forse... o forse semplicemente non mi sono mai innamorato. Per quello. L'amore è una condizione, una cosa che stabilisci? Facciamo gli ingegneri? Quante sono le possibilità che due persone si innamorino contemporaneamente l'una dell'altra? Credo che l'enfasi duri un pochino, poi... poi diventa stato di necessità. Non sappiamo stare da soli, e ci mettiamo i paraocchi, al momento c'è solo quella persona. Il fatto è che man mano che passa il tempo succede una cosa un po' drastica.
Ricordo la discussione di qualche tempo fa con una "già sposata e con figli"... del tipo: "io sono sempre innamorata"... mah. Io continuo a sostenere la mia idea, che si è innamorati solo per un anno o due, poi inizia qualcos'altro... che non è essere innamorati, ma è più vicino allo "starci bene assieme". Forse il migliore amico in assoluto... Ah... i migliori amici... è un po' che ci penso e... ho ancora voglia di avere un/una migliore amico/a?

Forse finiremo per arrivare ad una società priva di matrimonio e forme di convivenza. Si scopa con chi capita, ma si decide con chi fare i figli... in clinica, con tanto di catalogo e "consigli per gli acquisti". Addirittura forse ci saranno gli sconti, 3 figli al prezzo di due. Forse si creerà una comunità di "quelli che ancora si innamorano". E due bianchi potranno avere un figlio marrone senza domandare alla madre di chi è l'altrà metà...

Forse dovrei trovarmi la ragazza. A furia di dirmelo dovrei convincermi? Ma la domanda è... ne ho voglia ora? Ora non ne ho lo sbattimento, perdere la testa, impegnarsi... per cosa? Per rischiare di tornare giù? E bravo, se mai non provi non puoi sapere se magari va bene! Quante volte me lo sono detto... ma son di più le volte che me l'avete detto voi... La risposta è sempre la solita, la sapete, e anche i fatti sono sempre i soliti... la ripetizione della stessa storia... un loop? Se facevo il DJ quella volta... Mah. La verità è che vorrei mi trovasse...
Già. Perchè penso ad una cosa che ho pensato e mi ha fatto pensare... già, perchè poi penso poco... Non ho mai dato a nessuno la possibilità di pensare di correre il rischio di perdermi. Notevole eh? C'ero sempre. Sgarravi? Ti perdono. Mi fottevi? Ti porgevo l'altro buco. Ora ho perso lo sbattimento pure di questo.

Sono stanco di andare a letto tardi ogni sera, e non riuscire ad addormentarmi. I giorni da 48 non li danno... Allora mi basterebbe dormire 4 ore a notte, possibilmente avendo qualche ora di più di luce... Cazzo, mi sembra di non avere mai abbastanza tempo di fare le mie cose, vedo i fine settimana e poi perdere 5 giorni, sempre di corsa, sempre arrivando a casa demolito e con altra cose da fare... non le mie in genere... porcapaletta, voglio S U O N A R E ! ! !

Qualcuno mi ha fatto notare che ci sono pochi commenti... Marketing sbagliato... poca pubblicità... Forse poca curiosità e sbattimento. Ma tanto son cose mie e di chi ha voglia di leggere!

Vado in cerca dell'immagine di testa... Intanto mi ascolto Come What(ever) May. Rock'n'Roll!!!