domenica 27 aprile 2008

The Meanin' of Fast


Questa settimana il mio oroscopo diceva: "Da oggi i pianeti vi aiuteranno nella conoscenza di nuovi personaggi che vi piaceranno moltissimo. Soprattutto avrete a che fare con gente giovane, dinamica, simpatica e veloce. in amore lasciatevi trasportare dalle emozioni."

Ora, se ben capisco il significato dei primi 3 aggettivi riferiti alla gente e che del finale dell'oroscopo francamente non me ne freghi un cazzo, visto che diciamo manca la materia prima, mi piacerebbe invece capire il significato della parola "veloce".
Ora sarebbero passati 6 giorni, ma di gente nuova manco l'ombra, per cui a me 'sti orosocopi fan proprio ridere... cioè, ammesso e non concesso che ci creda, dovrei avere innanzitutto una relazione sentimentale al giorno, cosa un pelo improbabile, seconda cosa dovrei fare un lavoro della madonna, avere soldi che mi escono da ogni dove, ma vabbè, ci discostiamo da quello sul quale volevo riflettere... il significato di "veloce".
Ammetto che questo weekend ho sofferto di noia, e che un po' la gente che mi circonda mi annoia in questo periodo. Sempre mille problemi, sempre zero voglia di fare anche le cose che io sarei il primo a non voler fare, zero idee, zero proposte... checcazzo vivete? O gente che poi tira pacco, ma vabbè.

Se per "veloce" intendono gente che prendono decisioni in fretta, mi va bene.
Se per "veloce" intendono gente che conosci e poi dimentichi, mi va bene per metà.
Se per "veloce" intendono gente che si fa meno paranoie e diventa amica subito, mi va bene.
Se per "veloce" intendono gente che oggi c'è e domani già sparisce, non mi va bene.
Se per "veloce" intendono gente che corre veloce, non me ne frega nulla.
Se per "veloce" intendono gente che da una serata e via, dipende.
Se per "veloce" intendono gente che mi stà al passo, va bene.
Se per "veloce" intendono gente che devo rincorrere, non mi va bene.
Se per "veloce" intendono gente che come me ha i pensieri veloci che nn ci stai nelle parole... ok.
Se per "veloce" intendono gente che ha i pensieri più veloci dei miei e pretende che stia al loro passo, dipende.
Se per "veloce" intendono gente che forse per "veloce" intende un significato che vuole lei, datemi prima il suo vocabolario...

Considerazioni. Veloci!
Ci si innamora di un'altra persona per un qualcosa che sa fare meglio di te, o che tu non sai fare e speri un giorno di imparare... con la possibilità che tu sia pienamente cosciente del fatto che magari non imparerai mai a farla, o almeno, non sarai mai bravo quanto l'altra persona. Nel momento in cui succedesse la cosa, si ritratta il rapporto. Bisogna stare solo attenti, perchè poi ci si accontenta, e non va più bene. Meglio sarebbe cercare di non arrivare mai alla pari? Per se stessi va bene, è che i conti si fanno con 4 mani. E due non le comandi tu.

Mi innamoro dei dettagli. Forse le cose importanti manco le guardo. Forse non le guardano nemmeno gli altri alla fine, perchè dovrei guardarle io? Classico ragionamento che oramai mi viene spontaneo fare.
Oggi mi sarò innamorato 2 o 3 volte. Di culi e facce. Il mio dettagli prevalenti? Occhi, portamento e chiappe... è che poi non mi accontento, e almeno il viso deve essere un viso al quale pensare di potercisi svegliare e dire: cazzo, ma stasera ho dormito con un angelo!
Ok Frà, basta con i romanticismi e le frasi da film. Ti svegli nel letto sempre da solo, e la prima faccia che vedi è la tua davanti allo specchio. Meno male che ci sono le picche e ti fai paura un pelo di meno!



29-04-2008
Ieri meno un'altro dente. Se prima per masticare avevo già i miei problemi, ora siamo nella fase di delirio di massa, devo aspettare oltre un mese, e chissà quanto per avere almeno i due impianti provvisori, penso un 5 mesi? E manca il ponte a 6 elementi davanti. La situazione attuale è che ho 2 coppie di molari che masticano e basta... aggiungi che ho le due gengive aperte e appena ci finisce sopra qualcosa son dolori. Almeno passa l'appetito e la voglia di infilarci qualcosa dentro... peggio di quando mancavano gli incisivi completamente...
Ho bookato altre 6 lezioni di inglese... ora, va bene che io e l'inglese non andiamo troppo d'accordo ma era proprio necessario mettersi a fare l'analisi logica e grammaticale delle frasi in inglese? Già non ero una cima in italiano, figuriamoci in inglese... Y E A H !
Harlock guarisce, c'è una crosticina malefica che nn vien via, ma è proprio bello. E non vedo l'ora del contributo speciale della Sty e del colore... In compenso stò guardando su i millemila canali di Sky il 426, dove fanno Miami Ink, un reality su un negozio di tatuatori... troppo figo! Oggi addirittura lo guardavo con mia mamma, che ancora nn sa del mio nuovo amico sul polpaccio... e mentre lei commentava i tipi che si facevano i tattoo per gli svariati motivi, io me la ridevo... e mi guardava, non trovandoci nulla da ridere... auguri! Si sentenziava poi ancora sulle picche, del significato che hanno... così gliel'ho detto la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: le picche nelle carte non valgono nulla, per cui devi cercare di essere il migliore dei peggiori... poco conta se è realtà o una cosa che mi sono inventato. Sono troppo mie.



Pensierini.
Non so quandò finirà la mia analisi introspettiva. E nemmeno lo voglio sapere, perchè potrei essere vecchio.

Forse a distanza posso dire che forse il mio non si trattava di amore, se non forse in un caso. Si trattava più del desiderio di avere un rapporto speciale con qualcuno, averne quantomeno l'idea di averlo, illudersi anche, perchè forse ci innamoriamo più dei presupposti che di come le cose andranno. O devono andare nel breve periodo. La verità è che devo ancora assestarmi e dar retta alle mie voci dentro la testa.
Qualcuno lo chiama equilibrio. Il saper trovare la giusta via di mezzo nelle cose. Io questa via di mezzo temo di non riuscirla a trovare, o forse non la voglio accettare. Devi dare e non dare, dire e non dire, fare e non fare, tirare la pietra e tirare indietro il braccio. Nel momento in cui ti esponi troppo hai già perso, perchè ti mostri per debole, e non per chi ha le redini in mano. Anche se non le hai in mano, devi far finta di avercele. Ho provato con le buone. Le cattive non fanno per me. Per cui ora provo con il gioco. Ecco, ci sono arrivato finalmente. Almeno, ci sono arrivato per ora, quando e se fallirà ci sarà un'altra soluzione. Non saprai mai se dico la verità o la menzogna, almenochè non lo decida io. E' il mio gioco, le mie regole. Mi sono sempre adattato io agli altri. Ora che siano gli altri ad adattarsi a me.



Vi lascio con un video poco r'n'r, ma secondo me troppo figo.


giovedì 24 aprile 2008

Everyone Wants Something


Sempre contento e sorridente, come una mosca bianca nello stormo di quelle ammucchiate, sopra la merda. Lo ammetto nn è una di quelle immagini da farci una cartolina, ma diciamo che rende bene l'idea. E' possibile che di tutte queste mosche nn ce ne sia nessuna che si sia rotta il cazzo della merda e di essere una mosca? A parte me? Preferisci starci sopra con gli altri, piuttosto di prendere e cercarti una cacca fresca tutta per te... o per te e poche altre persone, perchè anche la merda a dividerla con qualcuno col quale stai bene sembra meno merda.
Ieri tirata nn stop, vediamo che si riesce a combinare... lunedì mi hanno levato uno dei denti da latte che devono sostituirmi... alla fine dopo 2 ore di dolore a casa, è passato tutto, senza uso di antidolorifici o quant'altro... al momento fastidio, speriamo che si sistemi e che il prox si levi più facilmente, così almeno riesco a fare la gara del primo maggio.
Avrei solo voglia di respirare qualcosa di veramente nuovo, bello.

Pensierini.
Concentriamoci sul vero problema. Confondo troppo facilmente l'essere convinto di qualcosa con l'esserlo per davvero. Non sono nemmeno troppo sicuro di essermi innamorato, alla fine forse è veramente altro quello che si dovrebbe provare. O forse non c'è altro da provare. Affezione, certo, quella sempre. Ma nel resto delle cose secondo me ognuno si innamora a modo suo, metri e scale diverse, nn puoi paragonarle. Forse invece semplicemente continuo a sbagliare e risolvere i miei dolori defilandomi e riducendoli ad un'analisi meccanica dei sentimenti. Forse per me i sentimenti sono diventati (anche se per come la vedo mi hanno costretto ad interpretarlì così) semplici cose passeggere,tutti con lo stesso peso, tutti con lo stesso valore. Cose che ti lasciano indifferente. Potrebbe andare meglio, come anche peggio. Voler bene ad una persona? Non vale la pena, come volerle male. Tanto al tuo posto ci sarà sempre qualcun'altro a volergliene. O a prendersi il suo bene. E' da troppo tempo che invece la gente ritenga il mio scontato, in maniera reciproca.

Vorrei farmi una fotografia. Ma non una semplice foto, di come appaio. Una foto di tutto quello che penso e sono ora, conservare il cosa penso di, il cosa provo (anche se in questo periodo nn so che cosa provo per tutto), il cosa vorrei. Far passare il tempo, e rivedermi, durante una nuova situazione di equilibrio, dopo un nuovo botto, dopo una nuova esperienza. E' un po' che le cose sono cambiate. Si cambia, si cresce, si diventa meno ingenui, perchè la gente dell'ingenuità e della spontaneità non se ne vuole più far nulla. Devi apparire, e di nascosto concentrarti sull'essere convinto di essere una persona alla mano. Non va bene essere persone semplici, devi complicarti la vita per sembrare interessante, avere le paranoie, le manie, gli sbattimenti di una persona interessante.
Ma l'altra verità è che le cose cambiano, ma una sola volta, e non si torna indietro. E forse siamo affezionati al ricordo della persona che eravamo, una persona forse migliore. Io oggi sono una persona peggiore, ti nascondi dietro alla parola "migliore", "sono cresciuto", "ho imparato", perchè è un boccone meno amaro da mandar giù.

C'è un'altra cosa che devo imparare. Mi sono sempre limitato a valutare le persone individualmente. E' arrivato per me ad essere un limite. E' una cosa non più sufficiente, inizio a discostarmi troppo dall'inquadrare qualcuno.
Il passo successivo deve essere quello di imparare ad esprimere il mio giudizio anche in base a chi gli gira attorno. Che siano amici, nemici, sconosciuti. Non mi accontento più. Non mi basta più. Voglio sapere e conoscere. Veramente.
Penso che questa cosa sia direttamente collegata alla mia analisi riguardo le persone che definiamo "speciali". Le mie al momento sono distanti, qui a volte ho paura che mi devo accontentare. E io stesso ho deciso che non mi voglio accontentare. Solo io devo essere capace di capire, leggere fra le righe, prevenire, trovare da solo la cura al mio veleno. La domanda è: sono ancora disposto veramente a trovare la cura per il veleno che è nelle vene di chi mi stà attorno? E il brutto è che a volte non so più neppure a chi tengo.

Mi fermo qui, perchè oggi ho troppo Rock'n'Roll nelle vene per darmi retta. E troppo poco per dar retta a te.

lunedì 7 aprile 2008

Song for the Unexpected


Un altro ritorno da Aosta, nuovamente felice. A dire la verità il sorriso l'ho riacquistato da più di una settimana, non lo so perchè e forse non lo voglio nemmeno sapere. Semplicemente credo di non voler più star male per quello che non vale. O più in generale, non mi merito di stare male.

16-04-2008
Continuo ad esser preso bene. Non trovo ancora il motivo, ma mi va bene. La serie di notizie non positive non si è fermata, certo è che l'unica cosa che mi viene da pensare è che fondamentalmente i "no" non mi cambiano nulla, sarebbero i "si" a cambiare qualcosa nella mia testa.
Forse per nulla, forse solo perchè alla fine posso deciderlo di essere contento. Ho ripreso a fare le cose con ordinarietà (attenzione, non con ordine!), farmi scivolare le cose via, un po' di apatia e insensibilità, ma d'altra parte quello che voglio è pensare in questo momento a me e a pochi altri.

La novità corre, anzi, ora corre con me. C'è un nuovo tattoo, sul polpaccio. E' Capitan Harlock, da ragazzino me lo sarei voluto fare sulla schiena, poi si cresce e gli eventi hanno deciso che ci voleva qualcosa per la vertebra. Qualcosa al quale devo ancora pensare, per cui diciamo che harlock ha dei motivi un pelo più "futili", ma non per questo meno importanti. Non mi ricorda stati d'animo o quant'altro, semplicemente era qualcosa che volevo, mi ricorda un'amicizia e lo spirito del pirata, quello buono, la solitudine, delle mie idee.
Ancora non è finito, ma comunque mi piace troppo. Come le picche nn è come me lo immaginavo, ed è quindi per me più bello. Ha il viso coperto dai capelli, l'avrei voluto sorridente, ma meglio così, d'altra parte anch'io certe volte non voglio che si sappia come stia. Semplicemente ancora una volta grazie.

Ho comprato il cellulare nuovo su ebay... un nokia e70... la comodità di potersi controllare la casella di posta piena di spam comodamente seduto sulla tavoletta del wc, collegato via wi-fi al router di casa non ha prezzo!

Pensierini.
Tattoo. Di nuovo di fronte a persone che ti chiedono il perchè, di nuovo a gente che pensa a qualcosa che non corrisponde al vero. Le persone che mi domandano se me ne pentirò. Non lo so, ma di sicuro ora mi piace e vivo ora. Mal che vada, se proprio dobbiamo mettercelo il negativo, rimpiangerò una volta tanto un qualcosa che ho voluto io e non qualcun'altro. Mi manca il poter scegliere in maniera assoluta le cose per me. E ci stò lavorando, come qualcuno voleva.

Musica. La voglio sempre più alta nelle orecchie, canto sempre più forte, non voglio pensare a niente quando c'è ancora una delle mie poche droghe. Ho troppo rock'n'roll nelle vene per darmi e darti retta. Continuo a cercare qualcuno con cui suonare, ma non che la scena patavina riesca a farmi pensare il contrario di quel che penso e alla fine riscontro: morta.
Ti trovi a suonare gente che ha suoni orribili, si fa seghe mentali e sul mi cantino alla prima nota, aspiranti steve vai, aspiranti merde, aspiranti che suonano coi tappi con le orecchie e io che chiedo loro di alzare ancora il volume perchè non sento. La musica voglio sentirla, non voglio semplicemente ascoltarla. Chiaro?

Lo spirito del pirata. Ho vagato di porto in porto, alla ricerca di affetti, amicizie, stabilità, qualcosa di sicuro. Ma forse la verità è che io senza le tempeste non riesco a vivere. Già che odio stare fermo. E così la mia nave si è arenata, ha sbattuto contro gli scogli, la poppa e la prua hanno seguito c'ho che dettava il vento in tempesta. Ma gli alberi ancora non si sono rotti, quelli ancora no.
Si diventa pirati per colmare i propri vuoti, li si cerca in ogni porto in cui si soggiorna per poco tempo, li si cerca nella solitudine del mare, ma preferisco pensare allo spazio di Harlock. Alla fine non c'è nulla di più bello nel pensare all'immagine di cercare di riempire il vuoto nel vuoto. Un piccolo frammento diventa già un qualcosa, una bottiglia con un messaggio dentro un tesoro, la polvere di stelle ti entra nei polmoni e non ti lascia più. Un sogno meraviglioso.
La mia stiva è di nuovo vuota, tutto quello che raccolgo la riempie, per cui non posso stare peggio. Posso solo stare meglio.

Nella mia testa si fa invece spazio la voglia di fermarmi, di prendere una pausa da tutto e da tutti. Sia ben chiaro, che non significa rimanere fermo, ma semplicemente fare qualcosa di diverso e respirare tutt'altra cosa. Ben sapendo che al mio ritorno ci saranno tante porte chiuse. Fermarmi giusto il tempo per capire chi salvare e chi no. Per capire chi effettivamente mi ha dato qualcosa, chi ha ancora da darmi, chi conta per me.
Non sono nemmeno troppo sicuro di quello che dico alle persone. Forse a volte parlo solo perchè non voglio sentirle.

Considerazioni.
Non che abbia esaurito le cose alle quali pensare, non che non ne continuino a succedere (tornando da aosta due sassi han ben pensato di creparmi il parabrezza), ma non ho intenzione di levarmelo il sorriso. Ho pensato molto al fatto che stò invocando con forme colorite la persona che stà in alto: a quanto pare ancora non sento, o fa finta di non sentire. Ad ogni modo, se non risponde, vuol dire che andrà bene così e non me ne faccio troppo una colpa. Certo, preferirei non tirarlo in ballo, ma magari... Immaginando una conversazione con lui gli darei del lei, e gli chiederei per prima cosa se preferisce, visto che si è degnato di avermi ricevuto, la versione lunga o quella sintetica. Nel mentre che pensa, o meglio, se ha tutti 'sti superpoteri dovrebbe già saper tutto, lo interromperei e gli direi: "guardi, siccome so che ha da fare anche con altra gente (fra me e me ci aggiungo anche spero), vorrei sapere solamente cosa vuole da me di preciso... o meglio... cosa vuoi per me?".

Ogni tanto mi nascondo dietro al mio "non sono fatto per", al mio "ho qualcosa che non va", al mio "mi manca quel qualcosa in più". Mi concedo ogni tanto il lusso di potermela mettere via così. Qualcuno mi dice che dovrei cambiare, qualcun'altro mi dice che non devo cambiare, perchè vado bene così. La verità stà nel mezzo. O forse semplicemente la verità è solo nascosta. Continuate a cambiarmi, una limatina di qui, una di là, una scalfitura quando vi scivola via lo scalpello. Ma non usate lo stucco per metterla a posto, vi è più facile stondare e livellare. Mi state cambiando come volete voi, è questo il problema. Sarei il primo a darmi la colpa, a puntarmi il dito se sbaglio. Ma la colpa viene dall'altra parte, non da me. Oppure, accettate di dirmi che allora "ho qualcosa che non va".
Non pensavo di reagire in questa maniera, almeno non in breve tempo. Invece sono tornato a come stavo durante un'altra transizione. Ora voglio, esigo e pretendo, non c'è spazio per la bontà e l'accondiscendenza. Ci sono io e basta. Non c'è spazio per far venire bene anche le cose degli altri, proprio non c'è la voglia. Devono venire bene prima le mie, poi quelle di pochi altri. Non so quanto durerà, ma so di essere pericoloso, so che ancora qualcuno sarà messo alla prova. Dovete starmi dietro, se volete. Non so in questo momento cosa potrebbe far deragliare il mio treno. E non lo voglio sapere. Perchè non mi interessa. L'unica cosa che vorrei sapere, ma che a questo punto non è nemmeno fondamentale, è sapere cos'è la cosa che mi manca, al pari forse di ricevere qualche "si". Ma non sono fatto per queste cose e il mio passato me lo dimostra. Le cose cambiano, ma una sola volta: e una volta cambiate non si torna indietro, si guarda avanti, ma non cambieranno cmq.
Noto che non ho la pazienza di aspettare, o forse non l'ho mai voluta avere. Non ho voglia di ricominciare, voglio buttarmi in mezzo a qualcosa che stà già correndo, come tanta gente ha potuto fare. Ogni tanto vorrei qualcosa anche per me, di facile e senza fatica.


Corro, e corro tanto, quest'anno voglio riprendermi le cose che il 2006 mi ha portato via.
Non importa se ho male alla gamba, l'importante è riprendermi anche quel momento per me. Qualcosa me lo son già ripreso, qualcosa me lo riprenderò. Intanto a giugno vado a bardolino a riprendermi l'alluce.

Sto ascoltando i "The Birthday Massacre", mi rilassano. E sono troppo felice per guardarmi indietro e piangere!
Grazie a chi c'è stato e grazie a chi mi ha ascoltato. E grazie a chi non l'ha voluto fare. Ora io sono contento, tu continua a rimanere nella tua piscina. Piena di merda.

La mia nuova missione è regalare sorrisi. Nient'altro. Per ora per gli altri c'è solo questo.