
Da dove comincio? Oggi boh.
Vabbè, facciamo da venerdì scorso... una strana serie di 13 ha legato quel giorno:
- Venerdì 13
- Compivo 26 anni, il doppio di 13
- Sono nato alle 13 (e 50)
- Di tutta la gente invitata a tavola eravamo in 13
- Arrivati in pizzeria dico che non siamo in 18 come aveva detto mia madre ma in 13, vanno a levare uno dei 3 tavoli uniti, che numero era il tavolo? Tredici.
Torniamo al parcheggio di rici, ci salutiamo, la Carla si mette in posa aspettando che la abbracciassi per salutarla e in posa per il bacio... ruffiana...
Maria l'ho cazziata lunedì scorso, dà gli appuntamenti e poi si concede il lusso di nemmeno avvisare se non può. Ha detto che si farà perdonare, ad oggi io devo ancora sentirla. E poi sarebbe tutto bello se... come dice qualcuno!
Sabato ad Este, poi a passo Fiorine a vedere le stelle, Domenica pizza con Rici, Debb e Marta... Stasera invece consegna dei copioni della nuova commedia.
Claudia venerdì mi ha fatto gli auguri, pensavo finalmente a qualcosa di distaccato, educazione, leggere il suo nome sul display non mi ha provocato la classica pettite, in più la Vodafone per regalo mi permette di cambiare i 4 numeri ad 1 cent, c'è ancora il suo, e non avevo lo sbattimento... ora penso a chi sostituire a lei. Pensavo. E invece oggi mi arriva una busta, mi chiedo chi fosse, ma riconosco la calligrafia. Lei. Un bel biglietto, un foglio di carta bianco, dove mi invita ancora a ricordare i momenti che abbiamo trascorso assieme. Ancora. Rispondo per messaggio, educazione, credo che difficilmente li scorderò, purtroppo per me io non dimentico nulla, ho una buona memoria, forse al massimo posso far finta di dimenticare qualcosa o qualcuno.
Mia mamma vuole leggere il biglietto, idem mio fratello. Secondo loro è un tentativo di riavvicinamento, che devo chiamarla e sentire come stà e ringraziarla. Guardo mia madre e le dico che francamente non mi faccio prendere in giro dalle belle parole, che avesse il coraggio se è vero di chiamare lei e dire ci vediamo, fissando una data. Mi prendo dell'orgoglioso da mia mamma e del deficiente da mio fratello. Fossi orgoglioso. Una volta tanto. Semplicemente ho risposto che lei, a differenza mia, dopo pochi mesi era già uscita e felice, già stava e stà con un altro. Cosa devo dirle? Cosa devo chiederle? Nulla. Non credo più alle belle parole. Credo poco nelle persone. Credo che non ho più voglia di farmi prendere in giro da lei. Si, sono orgoglioso, e gioco. Qualcuno mi ha insegnato a volermi bene, ora per favore non venitemi a dire che mi devo mettere in secondo piano per le persone, quando prima lo facevo. Mi spiace, ma i raptus di bontà per questo mese sono finiti. Sono stanco di fare il primer. E forse me li sono giocati male.
Pensierini.
E' vero. ci si innamora di quello che non si può avere, di quello che iniziamo a desiderare. E' vero, si rincorrono gli stronzi, delle persone meravigliose che abbiamo attorno spesso ce le dimentichiamo, perchè le persone speciali lavorano alle nostre spalle, senza che ce ne accorgiamo, per farci trovare il tappeto rosso, trovare la maniglia per rialzarci. Non vogliono nulla forse si accontenterebbero di vederci sorridenti, se solo volessimo esserlo.
Ogni tanto penso ancora a cosa ho sbagliato con Claudia, ma non mi rattristo più come una volta, le spiegazioni le ho già: dovevo fare lo stronzo come mi aveva anche chiesto lei, e forse dovevo avere un gruppo nel quale suonare, come mi ha detto qualcun'altro. E' solo curiosità, capire quello che frulla in testa alle persone, che non capirò mai.
Dovrei imparare a cambiare ancora, ma mi sono promesso che non permetterò mai più a nessuno, per nessuna ragione, e in nessuna maniera di snaturarmi di nuovo. Non più. Io sono fatto così, e se sono ancora qui è perchè tutto sommato mi piaccio, almeno per i miei lati positivi. Non sarò mai come volete voi. Non vi mando a cagare, ritengo giuste le vostre scelte, qualunque esse siano, anche nei miei confronti, purchè ne accettiate le conseguenze.
Nich sostiene che nel giro di 3 anni sono cambiato parecchio. Prima mi sentivo di stare cambiando, ora lo sono. Qualcuno se n'è accorto, qualcun'altro no, ma poco importa. Continuo a notare che la gente ancora non si è sforzata di capire come sono e cosa provo, perchè lo provo. Nemmeno i miei genitori, che mi danno dell'orgoglioso, quando qui l'unica cosa di cui si tratta realmente è che gli stronzi lo si fa solo con le persone buone, perchè si ha la sicurezza che lo si può fare. Giocate. Giocate pure ma avete sbagliato persona, io non gioco coi vostri sentimenti, non mi riempio la bocca di belle parole per niente, e quando ve la riempite voi mi metto a ridere. Perchè a differenza vostra io lo so.
In mente ora ho questa canzone... grande Alice Cooper!!!
Building a house of fire, baby
Buildin'it with our love
We are building a house of fire every time we touch
We are building this house together, baby
Standing on solid ground
We are building a house of fire
That you can't tear down
Aggiornamento Maria, 17/7/2007
Ieri sera si è fatta viva:
Maria: Ciao... Ancora arrabbiato con me???
Tato: Non sono arrabbiato, son solo deluso, ma alla fine ho imparato a non aspettarmi nulla da nessuno...
M: Che cosa triste. Perchè non puoi perdonarmi come hai sempre fatto? Io son davvero desolata ma son stata e sono piena di casini per sta tesi e sto tirocinio!
T: Ma io non porto rancore e manco sono arrabbiato, tu curati le tue cose, l'importante è che tu sia felice.
M: La smetti di parlar così?
T: Come dovrei parlare scusa?
M: Niente, fa lo stesso. Buona serata. Ciao
T: Non fa lo stesso se mi rispondi così, se hai le tue cose da fare e so che sono importanti falle, se vorrai recupereremo, io con te non mi son mai comportato male.
M: Io mi stò comportando male?
T: Semplicemente sai x cosa ti sei meritata il cazziatone, e non era solo x lunedì.prova a metterti nei miei panni e vedi un po' come avresti reagito tu.
M: Essendo cose più grandi di me,alias un impegno con una tesi e un tirocinio, casini burocratici, beh avrei capito.
T: Tu sei sparita, senza manco dirmi che partivi e dovevamo andare a cena, ti scrivo e nemmeno x mail ti sei fatta viva, torni e non dici nulla, mi prometti di vederci e manco mi avvisi che poi non puoi. non è solo quest'ultima volta, è tutto in serie. e poi mi dici anche che non sei come gli altri...e io non lo sono, sono solo lo stronzo e ti stò dicendo di curare le tue cose importanti.
M: Mi spiace di averti trattato così. Mi spiace. Continuo a non essere come gli altri, mi spiace averti deluso. Spero di poter risolvere un giorno. Notte.
T: Ci conto, ripeto, io non sono arrabbiato con te. Io purtroppo ho buona memoria, mi hai detto tu che saprai farti perdonare. E spero tu sia felice, se c'è qualcosa di brutto in questo non so.
Poi dopo un po' le ho scritto un'altro messaggio, anzi, altri due, visto che lo stronzo sono io.
T: E se sei diversa aspetto che me lo dimostri, se vuoi esserlo x me. Un bacio, notte.
T: Io vadi a letto ora, sappi che cmq ti voglio bene, sogni d'oro
La sua risposta? Un altro silenzio. Ma d'altra parte a volte forse è meglio non parlare, un silenzio vale molto più di mille parole.
Loud&Clear, I want You here for hear me screamin' so louder!
