Venerdì: iniziano i preparativi per il saggio delle bimbe dell'Annalisa, riaccompagno rici a casa, vado a trovare Steve, lo accompagno a prendere una piada dall'onto assieme a Nich... cazzo, penso che non mangerò mai più una piada, sono arrivati a chiederne 4,50 di eurelli per una piada del biafra...
Sabato: mattina di nanne, preparo il tutto, alle 1630 vado a finire le ultime per il saggio... arrivano le 1930, mentre aspetto che finisca la messa per provare l'impianto, fisso il vuoto, arriva Alessia, una delle bimbe che ho conosciuto al corso di giocoleria, le avevo regalato un pezzo delle mie richieste. Forse non saprà mai cosa sono, forse non le darà mai il valore che dò io a delle semplici catenelle del cesso, ma forse nella sua purezza è quella che le merita di più. Arriva e non me ne accorgo nemmeno, mi tira la maglietta, mi fa un sorriso enorme e scappa via dalle altre compagne a scaldarsi... era tanto che non mi sentivo così "pieno".
Finito il saggio con Rici, la Checca e Ashley andiamo alle giostre del Santo, troviamo Cetri e Rino, alcuni ragazzi del teatro. Sfida alle gabbie, fatto manco un giro!!! Prendiamo e andiamo all'Anima, pieno di gay e di lesbiche (come al solito perchè nn sono mai ciccie come nei film?), ma con mia sorpresa anche una marea di etero... mah!
Domenica: sveglia alle 8, via per il mare! Fatto la spesa con la checca e matteo, poi a Ponte San Nicolò rendez vous con l'elisa. Prendiamo i motorini, io guido quello di Elisa, e via a sottomarina! Cavolo, in scooter si fa veramente in un attimo!!! Prendiamo posto, le ore passano in fretta, riprendiamo le moto e si torna a casa... l'Elisa mi chiede se volevo il cambio, e così scopre che era la prima volta che guidavo uno scooter per un tragitto così lungo, perchè... non ne ho mai avuto uno!!! Mi dice se scherzavo o meno, perchè guidavo come se ne avessi sempre avuto uno sotto il sedere!!! Sera pizza con Rici, Marta e Samanta.
Lunedì: la sera papiro per Jabba. Al di là di tutto, come al solito nessuno si impegna, io ho fatto le mie due facciate di rime e ho tolto il disturbo, non ci stavo dentro. Poi birra con pippo, che mi chiede della mia apatia generale e dello "strano" che sono. Cerco di ricostruirmi delle amicizie, su solide basi, e decido io chi rendere partecipe di questa novità. Decido io con chi condividere le mie belle cose, decido io chi escludere. E decido io con chi giocare e con chi no. E ancora, non permetterò a chi ha fatto il possibile per dividere quello che io cercavo di unire di farlo di nuovo. Mai più. E' una cosa per me, e se ho voglia per qualcun'altro. Che decido io.
Pensieri:
Uno sguardo. Veloce e sfuggente. Un attimo, un solo momento e poi svanisce.
Un sorriso. Gli zigomi appena sollevati. Non c'è un motivo, solo l'istinto.
Il perchè delle cose, il motivo di un gesto, il significato delle parole. Quello vero. O quello che non è. O quell'altro che dovresti capire.
Vorrei di nuovo capire il perchè di tante cose, ma mi accontento di capire quello che riesco, al motto di "Zero Sbattimento". E cerco di capire se voglio capire anche io, o faccio finta di non capire tutto.
Le cose semplici, le cose che voglio, le cose che mi hanno tolto, le cose che non vogliono darmi.
Musica:
Un nuovo tumore in testa, la carriera solista. In testa ho le musiche, su due quaderni i testi o idee per loro. Ho parlato con Enrico, se mi dice che mi dà una mano lui me la dà. Trasporrà in musica quello che mi continua a ronzare nella testa. Registremo la chitarra in casa, canterò io in studio e via di vacalyzer, filtri e compagnia bella, registrerò le parti di batteria e troverò la maniera di registrare il basso. Manderò il prodotto alla SIAE e lo farò recensire, non per il successo, non per la fama, ma per il gusto di sapere se poteva funzionare.
Note generali:
Qualcuno si fa sentire, qualcuno è sparito di nuovo, qualcuno si fa vivo per bocca di altri. Bravi qualcuno, a voi il dubbio se con voi sono serio o sto giocando. Mi piaccio di nuovo, piccoli cambiamenti, piccole modifiche. Non penso sarò più chiaro con tutti, ma solo con chi decido.
Potevate essere messi sul trono, avete scelto la piazza. Vi dò la piazza, ma non lamentatevi poi se avete il rimorso o iniziano a girarvi in testa tante domande. La verità è che si, sono cambiato, con chi dico io, con chi mi va, e il motivo lo so e non lo so... ma... ora stò bene. E quello è l'importante.

