Come stai Frà? Mah, fra il confuso e il disturbato...[Risata] Che sarebbe? Hai presente quella sensazione che hai quando non riesci a concentrarti sulle cose perchè ne hai un'altra che ti rimbalza nella testa e che salta fuori in continuazione? Ecco.
Dai che passa! Sarà. Ma io è da troppo che sono confuso e disturbato...
Corpo del messaggio.
Sono tornato da 70km di bici, seguiti da 4km di corsa. Non ci siamo, ma bisogna pur cominciare. Al momento siamo a meno 3kg e mezzo, si può fare meglio, ora ho la testa abbastanza convinta, basterebbe solo non avere i continui disguidi.
Questa settimana ho avuto un giorno in cui son stato particolarmente bene. Giovedì. Ho rivisto la metallomobile, viva, circolante, ad uno stop. Guidata da una donna sulla 50ina, un po' impacciata, ma l'importante è che la signora di tante avventure stia ancora bene.
Ieri sera non è andata molto bene, e stanotte non ho dormito un cazzo, di nuovo lo stomaco bloccato, di nuovo uno svarione e una fitta costante al petto. Come il weekend scorso. Nella situazione del weekend scorso.
Domani ho il dentista, martedì andiamo a parlare per il corso di inglese, venerdì parto per andare a trovare mio fratello. Un'altro stop... ma almeno forse non avrò lo stomaco bloccato e le fitte al petto. Forse.
Pensierini.
E' una vita che sono confuso e disturbato. Non che prima andasse meglio, ma la ricordo come un periodo in cui avessi meno panico. Si, il panico. E' cominciato tutto a 18 anni, non riuscirsi a concentrare su quello che facevo, la distrazione perenne, se non in rari casi, poca concentrazione. E incapacità di studiare.
Tutto mi sembra ad oggi inutile, insoddisfacente. Mi sento fuoriluogo e inadeguato, non so mai come comportarmi, non so più se voglio comportarmi. Non ho cura per le mie cose, la mantengo solo per le cose degli altri. Perchè tanto ho la convinzione che oramai tutto finisca, ma non col tempo, subito. Oggi ce l'ho, domani, anzi, fra 5 minuti non c'è già più, nemmeno il tempo di assaggiarlo quel qualcosa. Prende e sfugge. Via.
Non ho ancora fatto pace col Signore e i Santi tutti. Non so quando la farò e nemmeno cosa potrebbe portarmi a farla. Mi sembra di essere sempre stato misericordioso, aperto dialogo, aver preferito mettere e mantenere la pace, avere sempre una buona parola per tutti, perdonare a breve termine, porgere l'altra guancia. Se il premio per tutto questo è poi alla fine rotrovarsi sempre con nuove prove da superare, nuove situazione che mi mettano alla prova, senza mai avere poi nulla in cambio... beh, mi sembra che si stia un po' esagerando.
Ieri notte ho provato a chiedere un'intercessione, non ci sono riuscito. Troppo arrabbiato con me stesso e troppo male dentro. E non che le altre che riesco a chiedere poi vadano a buon fine. Non ero io quello delle richieste? Alcune vorrei venissero accolte, giusto per permettermi di andare avanti.
Il 29 mi aspetta una nuova prova, forse anche delle altre fitte, o forse il disgusto o forse non lo so. Sta di fatto che quando cerco di scacciarle ed evitarle, prima o poi le cose mi ritornano indietro o sono loro che mi vengono incontro, anche avendole appoggiate con cura ben distante da me ed essermi nascosto per bene.
Non ho nemmeno mai scelto la via più facile e migliore per me. I muri non li ho mai lavati con la candeggina, li ho sempre ridipinti a nuovo. E spesso del colore che volevano gli altri. Qualcuno ha continuato e continua a usare la candeggina. Nella mia casa ora le pareti di camera sua sono ingiallite. Tutto ingiallisce sempre a casa mia. Perchè? Perchè non posso avere le pareti rosa glam, verde poison, blu hotwheels, nere coi brillantini, rosso ferrari? Perchè? E perchè prima o poi finiscono tutte in nero muffa e non torna nessuno a ridipingerle?
Cosa vorrei? Qualcuno che me le dipingesse. O mi desse una mano con il pennello.
Prenditi le cose che vuoi.
Se una cosa la voglio me la prendo. Così mi ha detto qualcuno. Io ho imparato a guardare senza toccare, forse ho il desiderio più forte di tutte le altre persone nel volere le cose. Dall'altro non mi sento in grado di prenderle, forse perchè la paura di perderle è più forte della paura di riuscire a prenderle.
Mi sento la persona sbagliata, con la persona sbagliata, nel momento sbagliato. Almeno ho chiaro, anzi, molto chiaro il secondo punto. Dovrebbe aiutarmi, invece... invece credevo di essere diverso, e di riuscirci, alla fine sono caduto anch'io: mi sono innamorato del contrario di quello che vorrei.
Il dolore fisico mi distrae, ho male alle spalle e ne vorrei di più. Avevo le gambe a pezzi e avrei voluto e avrei potuto correre di più. Forse ho fatto il piercing per sapere se trovavo un dolore più forte. Ma il più forte rimane ancora quello dentro.
Qualcuno dice che dovrei fermarmi, prendere una pausa, riflettere. Ma se mi fermo non riparto più. Corro perchè così almeno mi sembra di tenermi ancora vivo. E perchè so che se mi fermassi nessuno mi terrebbe la mano, come voglio io, e mi dicesse: aggrappati ti tiro io. Ognuno corre per sè. Io corro per gli altri.
Sono stanco di star male. Sono stanco di non trovare la cura. Sono stanco di essere convinto che la cura per me non esista.
Sono stanco di vedere la gente egoista, che pensa solo al suo bene e tratta male gli altri. Sono stanco di vedere contenta questa gente, sempre, gente che non se lo merita. Gente che si meriterebbe ben altro. Ma forse è il destino di noi buoni, meritarci il male altrui.
Nessun commento:
Posta un commento