domenica 9 marzo 2008

Times&Sides of Love (Vantage Point)

Tornato da qualche ora da Dublino, viaggio in famiglia per andare a trovare mio fratello (le Nuove Regole permettono di citare persone che non contribuiscono a darmi gli spunti per la rubrica "Pensierini").
Non lo so, ma non mi sono granchè divertito... e l'Irlanda me l'aspettavo con un qualcosa in più. Vuoi la compagnia, vuoi che io oramai devo vivere di corsa e non sopporto le lunghe soste. Vuoi che forse il mio "andare a vedere le cose" ha un significato decisamente molto diverso dalle persone che frequento, in tutti i sensi.
Forse abbiamo sbagliato stagione... ma a parte il vento e i continui cambi da sole a pioggia, questi hanno sempre l'arcobaleno nel cielo... e bevono litri di guinness!!! Arcobaleno che peraltro è larghissimo e si vedono distintamente tutti e 7 i colori, quasi come avere la barra del Photoshop davanti a te!
Tutte hanno un bello sguardo... ma fisicamente hanno il sedere da sposa, hanno una postura decisamente brutta a vedersi e generalmente tendono a lievitare in maniera considerevole.

Abbiamo beccato la partita del sei nazioni Irlanda VS Walles... Minchia... fosse tutto così lo sport sarei sempre allo stadio. Flotte di gallesi riversate in dublino, che si mescolavano agli irlandesi, senza offendersi e senza darsele... anzi, bevevano e tifavano assieme allo stesso tavolo, si scambiavano le sciarpe e si abbracciavano... Alla vittoria del galles tutti a festeggiare, e gli irlandesi a fare i complimenti... rendiamoci conto.
Ci hanno perso la valigia in compenso, ora sembra stia vagando per l'aeroporto di Londra, Stansted... dentro ci sono le mie richieste, le mie cose importanti... che per qualcun'altro non hanno significato come al solito, se non per limitarsi ad essere le catenelle del cesso. Mentre per me sono ancora quel poco che mi lega alla speranza che un giorno, un pezzettino di arcobaleno rimarrà con me il tempo di qualcosa di più di scattare una fotografia.

La settimana scorsa nuovo dentista, meno soldi, più prestazioni... Probabilmente il sorriso nuovo me lo farà lui.

Pensierini.
In questo periodo sono abbastanza (abbastanza?) volubile. Cambio idea e umore nel giro di 5 minuti, un po' come l'irlanda... solo che l'arcobaleno io non lo vedo mai.

A volte sono contento e mi basta poco. A volte sono triste e non mi basta mai un cazzo.
Inizio a odiare le persone che mi fanno mille domande. Le persone che hanno sempre qualcosa da ridire o che non fanno altro che lamentarsi. Le persone che sono solo capaci di chiedere come stai, come se poi la cosa a loro toccasse. Le persone che vorrebbero aiutarti, che vorrebbero seguissi i loro consigli. Ma i consigli ve l'ho già detto, ci piace solamente darli, per sentirci poi pieni dentro... e io francamente nn mi sento più nemmeno pieno a darli... anzi... la gente dovrebbe imparare a sbagliare da sola oramai. E provare a mettersi anche nei miei panni prima di aprire la bocca.
Questa settimana qualcuno mi ha detto che dovrei prendere il lato
positivo delle mie esperienze e non lasciare che la parte brutta prevalga. Cosa devo ricordare di bello? Qualcosa che non ho nemmeno avuto il tempo di assaggiare? Qualcosa che nemmeno era sincero? A me balza il cuore in gola ogni volta che ci penso. Non è certo di gioia, e nemmeno di qualcosa di bello. Certo, ho tutte le più belle qualità del mondo e anche quelle che mi date voi e che non credo però di avere. Il problema è che l'unica cosa che vorrei e che non ho sarebbe che ogni tanto qualcuno tornasse indietro, e mi dicesse: "Scusami Tato. Sono una merda". Invece a tornare indietro son sempre stato io. E ho deciso di finirla con questa cosa, già da un pezzo.
E ora preferisco anche non fidarmi più di nessuno, e solo di me stesso. Mal che vada avrò sempre la gioia di potermi ricredere, di potermi dire: "mi sono sbagliato, scusami".
Ogni storia è diversa dalle altre, e partire con i freni tirati e le paure del passato è sbagliato. Per voi, io alle mie fotocopie dico volentieri di no. Mettemi in mano un libro fresco di stampa e potrò finalmente cambiare idea.

Ho deciso di chiudere un altro ciclo, sapevo già che si sarebbe concluso in una certa maniera. Non era il momento, ma per me non è mai il momento, quindi cerco il momento prima che sia troppo tardi, anche se tardi ci sono già arrivato e ho trovato di un lungo che mi era già capitato di trovare. E sei poi dico che tutto qui mi sembra un loop e un ripetersi di situazioni ed eventi, beh... ci sono preparato. E come per quasi tutte le mie cose, si conclude con un gesto, un mio paletto. Ci vorrà ancora un po' per finire di mettere la terra attorno al plinto di cemento che sostiene il paletto, ma lo colmerò come ho sempre fatto. E nessuna macchina ci è mai sbattuta addosso a storgerlo o a sradicarlo. Faccio i lavori troppo bene? No, semplicemente scelgo posti troppo sicuri e poco trafficati dove posarli. O forse la sfortuna è solo quella di abitare in un piccolo paese di periferia. E chi ha orecchie per intendere, intenda... gli altri opteranno per il comodo bungalow, il camper o la roulotte.

Non sempre ti trovi allineato. Con certe persone entri in fase subito ti capisci al volo. Con qualcuno più di una volta hanno creduto che andassimo tanto d'accordo e ci fosse talmente intesa da essere una coppia.
Il fatto strano è che riesco a sincronizzarmi con tanta gente. Con altra invece non riesco proprio. E il problema è che per un certo quantitativo di gente nemmeno mi ci sbatto più. Me lo sento, probabilmente lo trasmetto, ma non mi interessa nemmeno provare a ridurre il gap.
Tempi e lati dell'amore (Prospettiva). O punto di osservazione. Aspetto la persona, o le persone che mi facciano cambiare il lato con cui vedo alle cose. Il problema è che devono prima avere lo sbattimento di fermarmi, cambiare il binario sul quale sono, al rischio di far fuori la loro motrice. Sono assestato e devo solo finire di trovare l'equilibrio fra la spinta e la mia coppia motrice, per smettere di far slittare le ruote. O trovare la maniera di deragliare, visto che ostacoli lungo il percorso non me ne mettono, o almeno, non abbastanza imponenti da costringermi a frenare e non travolgerli.
Oggi compie gli anni una persona molto importante per me. Non posso fare nomi (le Nuove Regole... che bravo che sono), ma è quella persona, l'unica per ora, che riesce sempre a farmi vedere il bello delle cose, senza dovermi fare discorsi, senza dovermi far cambiare prospettiva, senza dovermi dire "sbagli". Riesce sempre a prendermi, riesce sempre a trovarmi la buona parola anche quando di buone parole non dovrebbero esserci. Mi trasmette le vibrazioni, anche per telefono, a distanza. Mi chiede sempre scusa per le stronzate, non importa cosa esse siano. E non importa nemmeno dove siano. E' una delle poche persone alla quale riesco ancora a dire GRAZIE. E non per cortesia. Ma per qualsiasi cosa, anche la più banale, dove comunque metterei il mio cuore nelle sue mani. Non con la paura (o il brivido direbbe qualcuno) di rischiare e azzardare. Ma con la sicurezza che qualsiasi fosse la fine del mio cuore ne sarei felice. Grazie. Ci sei tu che metti ancora benzina nel mio motore.

Continuo ad incantarmi, a dirigere il mio pensiero su qualcosa e a staccarmi dalla realtà. Il problema è che questa cosa stà iniziando a preoccuparmi, perchè mi capita un po' troppo spesso, senza che me ne renda conto e senza che la gente non se ne accorga. Certi giorni ho troppi pensieri contemporaneamente in testa. Fortunatamente stò ricominciando a correre, è dura, ma ce la devo fare. Devo riprendermi almeno questo, il mio modo di staccare totalmete dalle cose e liberare la testa dai brutti pensieri e dalle cose che non vanno e non mi piacciono. Almeno per un po' riesco a sorridere dentro, e francamente non mi importa che qualcuno possa vedermi in questo stato durante questo mio spazio, anzi. Se sorrido lo faccio per me, perchè me lo merito. E deciderò io chi rendere partecipe del mio sorriso. Solo io.

Pensierini idioti.

Se devo essere sincero, non mi levo ancora dalla testa il sogno di poter dire la mia. Continuo ad avere nuove idee per i testi delle canzoni, saprei anche come dovrebbero suonare... ho già deciso il nome del progetto, quello del cd (certo, il vinile sarebbe più bello a vedersi... come qualcuno forse aveva letto sempre qui, per me il vinile ha un fascino particolare), manca la lista delle canzoni, l'artwork nn saprei da dove cominciare... ma siamo a buon punto.
Non dico il nome, ma il titolo che ho pensato sarà sicuramente: "Tales of Goodnight", oppure "Tales before gonna sleepin'"...

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